Inter, Nainggolan sfida la Juventus: “Per me gara particolare. Vogliamo vincere”

Inter, Nainggolan sfida la Juventus: “Per me gara particolare. Vogliamo vincere”

“Abbiamo ancora un obiettivo da raggiungere”

di Redazione ITASportPress
nainggolan cagliari

Sarà il weekend del derby d’Italia. Una delle sfide più attese della stagione, quella tra Inter-Juventus. Sabato sera a San Siro, i nerazzurri ospiteranno i rivali bianconeri.

Una gara dal sapore unico, soprattutto per chi, come Radja Nainggolan, ha sempre mostrato un “odio” sportivo nei confronti della Vecchia Signora. Intervistato da DAZN, il Ninja ha raccontato le sue emozioni e sensazioni in vista del match. Una partita unica, e allo stesso tempo fondamentale per i nerazzurri per la corsa ai posti che valgono la Champions League.

VINCERE –  “La gara contro la Juventus è sempre stata una partita particolare per me, la Juventus è la squadra da battere, per noi è una partita importante anche per la classifica e bisogna vincere. Manca poco alla sfida e per noi conta centrare l’obiettivo, abbiamo fatto un cammino importante, attraversando anche delle difficoltà. Personalmente spero di migliorarmi sempre di più anche fisicamente ed essere sempre al top per far vedere il miglior Nainggolan”.

EMOZIONE – Non una stagione semplice, anche dal punto di vista personale. Il belga ha raccontato le sue emozioni per il primo gol nerazzurro contro il Bologna: “L’inchino verso i tifosi? È venuto d’istinto perché la gente si aspettava tanto da me, poi mi sono infortunato subito e non vedevo l’ora di ricominciare e fare gol. È stato come dire ‘eccomi’ mi sono presentato. Giocare con giocatori forti è sempre bello, qua ce ne sono tanti, quando si va a giocare in una squadra forte tutto è più semplice”.

CAPITANO – C’è spazio anche per una battuta sulla fascia da capitano che adesso è sul braccio di Handanovic e non di Icardi: “Handanovic è un grandissimo professionista, si allena forte, studia tanto, comunica tanto e dice quello che pensa sempre. Questo mi piace, è molto onesto. Non c’entra però chi ha la fascia al braccio, in una squadra ci sono tanti elementi importanti e che vogliono dire la loro, come in questa”.

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