Inter, Spalletti: “Ci faremo trovare pronti, piangere non serve a nulla”

“Mercato? L’Inter per migliorare deve prendere giocatori più forti di quelli a disposizione e noi in rosa abbiamo la qualità necessaria per ambire ai nostri obiettivi”

di Redazione ITASportPress
Spalletti

Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Fiorentina; queste le sue parole: “Pioli? E’ arrivato e doveva conoscere la squadra, lo ha fatto e adesso sta facendo bene. Ha buoni giocatori come Astori, Badelj, Chiesa e Simeone a cui aggiunge la sua qualità. Noi dovremo fare la nostra partita, dovremo dare il massimo a livello individuale e metterlo a disposizione della squadra. C’è ancora molta strada da fare, ci sono risultati importanti da fare. Ma è nei nostri programmi farsi trovare pronti contro qualsiasi avversario anche se saranno tosti come i Viola”.

ATTACCO – “Vero, i rinforzi per Icardi arrivano per lo più da vie esterne, ma spesso e volentieri abbiamo avuto bisogno di gente in mezzo che recuperasse i palloni più che li fornisse agli uomini in attacco. Icardi è tatticamente fondamentale. Piangere non serve a nulla, non ho mai visto nessuno vincere qualcosa così…”.

DIFESA – “Miranda e D’Ambrosio? Speriamo di riaverli a disposizione dopo la pausa, il recupero procede bene. Santon è un ragazzo maturo: per questo motivo, all’evenienza, potrebbe fare il difensore centrale. Conosce tutti i movimenti ed è migliorato moltissimo”.

MERCATO – “L’Inter per migliorare deve prendere giocatori più forti di quelli a disposizione e noi in rosa abbiamo la qualità necessaria per ambire ai nostri obiettivi. Tutto può essere migliorabile, per esempio in difesa ci manca un giocatore e probabilmente lì interverremo. Negli altri reparti non serve un calciatore, ma un giocatore più forte di quelli che abbiamo già a disposizione. Mkhytarian, Pastore e Verdi? Per Verdi servono 30-40 milioni e noi non ce li abbiamo. Inutile girarci intorno, altrimenti si creano difficoltà. Scambio di prestito? Serve qualcuno, per esempio lo United, che prende un nostro giocatore. Se lo United non vuole uno dei nostri giocatori ecco che diventa impossibile”.

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