Juventus, Agnelli: “Protocollo chiaro, il Napoli voleva il rinvio. Vincere a tavolino non è bello”

Le parole del presidente bianconero dopo la mancata disputa di Juve-Napoli

di Redazione ITASportPress
Agnelli

Continua la querelle a distanza tra Juventus e Napoli. Le due formazioni si sarebbero dovute presentare nel match della terza giornata, ma gli azzurri hanno disertato dopo i casi di positività al Covid interni alla formazione, rappresentati da Piotr Zielinski ed Elmas. Una scelta dettata, secondo il loro punto di vista, dall’ASL regionale che avrebbe consigliato l’isolamento ai componenti della squadra, evitando la partenza per Torino.

LE PAROLE DI AGNELLI

Juventus-Napoli De Laurentiis Agnelli (getty images)

Il presidente della Juventus Andrea Agnelli commenta questa situazione ai microfoni di Sky Sport: “Non mi devo fare un’idea. Sono qui perché è giusto far avere una nostra opinione. Credo che sia necessario far chiarezza. Abbiamo dei protocolli che sono molto chiari. Era prevedibile che sarebbe successo qualcosa di simile. In questo caso si occupa il protocollo della Figc che rimanda con una circolare del Ministero della Sanitaria approvato dal CTS. Nel nostro caso si va in isolamento fiduciario in una struttura concordata dall’ASL. Questo ci permette di giocare le nostre partite. C’è molta chiarezza. E’ stato un lavoro molto importante svolto insieme al Ministero della Salute. Saputo della positività nella nostra squadra, ci siamo isolati nella bolla per poter giocare la partita. Non è una questione di governo. Il protocollo è stato studiato dalla Federazione insieme al governo. E’ un documento ‘vivo’. Se scopriamo situazioni nuove, è importante voler giocare e avere lo spirito sportivo giusto. E’ evidente che c’è la priorità della salute pubblica. Con il Napoli ci siamo sentiti e io ho spiegato che la Juventus si attiene ai regolamenti.

Il volere del Napoli

Agnelli
Getty Images

“Il Napoli voleva rimandare la partita -sottolinea Agnelli – . Abbiamo dei regolamenti che ci dicono come comportarci. E’ evidente che non c’è alcun settore immune. Il protocollo viene scritto proprio per questo. Mi rimetto alle autorità competenti. La salute pubblica viene prima di tutto. Se vogliamo portare a termine le manifestazioni sportive, dovremo gestire i vari casi. Se la ASL interviene vuol dire che c’è stata qualche inosservanza dei protocolli. Non interviene se tutto il protocollo viene osservato. La ASL dipende dal Ministero della Sanità. A parti invertite saremmo partiti. Preferisco vincere sempre sul campo”. Aggiunge il responsabile medico Luca Serafini: “Nel momento in cui viene riscontrata una positività dev’essere creata subito la bolla. E’ quello che è accaduto ieri. A questo segue l’esecuzione dei protocolli. Oggi i tamponi hanno dato esito negativo e saremmo stati in grado di giocare la partita”.

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