Juventus, Douglas Costa: “Sarri come Guardiola. Con Allegri invece…”

Juventus, Douglas Costa: “Sarri come Guardiola. Con Allegri invece…”

“Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore perché lo scorso anno non ci sono riuscito”

di Redazione ITASportPress

Interessante intervista rilasciata dall’esterno della Juventus Douglas Costa a La Gazzetta dello Sport. Il brasiliano ha parlato della stagione ormai alle porte, del suo stato di forma e, soprattutto, del nuovo allenatore Maurizio Sarri e delle differenze con il passato in riferimento allo stile di gioco. Ecco uno stralcio delle sue parole:

RIVINCITA – Ha buoni propositi Douglas Costa dopo una stagione di alti e bassi in cui non è riuscito a mostrare al 100% le sue qualità: “Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore perché lo scorso anno non ci sono riuscito a causa dei troppi infortuni. Sono sicuro che per me sarà una stagione differente. Sono molto più scrupoloso anche fuori dal campo: sto facendo molte sedute di fisioterapia perché voglio essere sempre al 100%. Penso che ci siano tutte le premesse perché il matrimonio tra me e la Juve possa essere un successo”.

CHI RESTA – Sulle sue caratteristiche e l’alto numero di calciatori in quel reparto: “Sono un giocatore molto offensivo e il gioco di Sarri è perfetto per me. La sua impostazione è uno stimolo in più per tutti noi attaccanti, Ronaldo, Higuain, Dybala: poter stare vicini alla porta ci aiuta a rendere meglio. Paratici e Nedved decideranno chi deve restare e chi no o se possiamo restare tutti. In ogni caso tra noi siamo molto uniti, giocherà sempre chi lo merita”.

ALLENATORI – Ma Douglas Costa si sofferma anche sulle differenze col passato ed in particolare sul differente stile tra Sarri e Allegri: “Sarri insiste sull’intensità e sul pressing molto alto. Ha uno stile diverso da Allegri, che partiva più indietro. Sta cambiando il volto della Juve, noi facciamo tutto quello che ci chiede. Ho giocato nel Bayern di Guardiola che era molto offensivo, poi ho avuto Allegri che era più difensivo, ora sto scoprendo Sarri. Tutto ciò che ho imparato con Allegri adesso va riadatto al calcio di Sarri. Lui e Guardiola sono simili: insistono sulla pressione offensiva e tengono la linea difensiva molto alta. A Guardiola piacciono i tocchi di palla molto rapidi come a Sarri, anche se il nuovo tecnico cura di più la fase difensiva. Sono allenatori differenti che propongono un’idea di calcio simile”.

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