Juventus, Emre Can: “Vogliamo la Champions. Ronaldo? Può esultare come vuole…”

Juventus, Emre Can: “Vogliamo la Champions. Ronaldo? Può esultare come vuole…”

“Allegri geniale contro l’Atletico Madrid”

di Redazione ITASportPress

Dalla corsa alla Champions League, alla mancata convocazione per il Mondiale di Russia con la Germania, Emre Can, centrocampista della Juventus, ha parlato in una lunga intervista alla Bild in cui si è soffermato su questi e altri temi del calcio europeo. Ma anche dei suoi compagni di squadra e del suo tecnico in bianconero, con particolare riferimento alla gara contro l’Atletico Madrid e alle prossime sfide contro l’Ajax.

Emre Can, Nazionale e Mondiale – Sulla mancata convocazione con la Germania, Emre Can ha detto: “Non voglio commentare la mancata convocazione, tocca ad altri farlo. All’estero le mie prestazioni vengono valutate in maniera diversa rispetto alla Germania, ma il mio obiettivo resta quello di essere titolare della nazionale e diventare un leader della squadra. Ho giocato la finale di Champions, per questo ho sperato fino all’ultimo che Low mi convocasse per il Mondiale, ma comunque la sua decisione va accettata. Ero deluso del fatto che nessuno dello staff tecnico mi avesse chiamato per chiedermi come stessi, solo i medici si sono informati”.

Juventus e Champions League – “Tatticamente non avevo mai giocato così come contro l’Atletico Madrid, passavamo in continuazione dalla difesa a tre a quella a quattro. È stata una mossa geniale di Allegri, da vero giocatore di scacchi. Il suo piano è riuscito completamente. Per la prima volta nella storia del club abbiamo ribaltato una sconfitta per 2-0 in Champions League. Al termine della partita nello spogliatoio si respirava emozione pura, come raramente l’avevo provata prima. Da fuori è difficile capire quanta pressione avessimo addosso dopo la gara d’andata, fra le due partite si percepiva tensione per la città. Non in molti credevano in noi, ma volevamo mandare un segnale al mondo e far sapere a tutti che ci siamo ancora. Vogliamo vincere la Champions“. Grande protagonista di quella serata, Cristiano Ronaldo sia per la tripletta sia per il gesto per il quale si attende una decisione dell’Uefa: “Non voglio valutare il suo gesto, ma dopo quello di Simeone all’andata va detto che uno come Ronaldo, vista la prestazione, è autorizzato a rispondere ed esultare come vuole. Tutti nello stadio sapevano a chi fosse indirizzata l’esultanza. Mi trovo benissimo con lui, sono stato contentissimo per la sua tripletta perché all’andata per lui non era stato facile. Ha dovuto ingoiare diversi bocconi amari e voleva rispondere, il modo in cui lo ha fatto, con quella tripletta, è però incredibile. Di lui posso dire che è un tipo tranquillissimo, con i piedi per terra. Non ha atteggiamenti da star e mi impressiona molto, è il primo a salutare, ringrazia per qualsiasi cosa. Non si comporta così solo con noi compagni, ma anche con tutti i massaggiatori, gli allenatori, ecc. La gente sarebbe sorpresa di vedere quanto è normale”.

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