Juventus, Matuidi: “Champions grande rimpianto. Il momento più brutto della mia carriera è stato…”

Juventus, Matuidi: “Champions grande rimpianto. Il momento più brutto della mia carriera è stato…”

“Avevamo i mezzi per fare meglio, ma non siamo riusciti ad essere lì al momento giusto”

di Redazione ITASportPress
Matuidi

Delusione Champions, razzismo e futuro. Tanti gli argomenti affrontati da Blaise Matuidi, centrocampista della Juventus e della Francia, ai microfoni de L’Equipe. Il giocatore ha tracciato un bilancio della stagione, di squadra e personale: “Piuttosto soddisfacente. Ho giocato quasi tutte le partite, in un club come la Juve vuol dire qualcosa. E abbiamo conservato il titolo di campioni d’Italia”.

ELIMINAZIONE IN CHAMPIONS – “L’eliminazione ai quarti di Champions contro l’Ajax il punto nero dell’anno? Sì. Vediamo oggi che ne paghiamo le conseguenze, dal momento che il nostro allenatore (Massimiliano Allegri ndr) lascia il club. Avevamo i mezzi per fare meglio, ma non siamo riusciti ad essere lì al momento giusto”. E sullo stile di vita e il suo stato fisico ottimale: “Mi sento ringiovanito? Sì, è vero. E’ una buona cosa. non sono più giovane. E’ vero che ha Torino ho meno sollecitazioni che a Parigi. E’ una città molto familiare. Poi, c’è il fatto di essere in un club in cui l’esigenza del più alto livello è elevata. Anche il carico di lavoro lo è. Ho dovuto andare ad allenarmi alle 9 del mattino e andare a casa dopo che le mie figlie sono tornate da scuola intorno alle 16.30. Per un calciatore, non è comune”.

CR7 – “L’arrivo di Cristiano Ronaldo, il fatto di vederlo lavorare tutti i giorni, non ti lascia scelta. E’ impressionante? Sì. Ha vinto tutto. Tu dici che quando vinci tutto il contraccolpo può arrivare e ti chiedi: “Cosa posso vincere di più?”. Non lui! Lui ha sempre voglia di arrivare più in alto. In allenamento, vuole sempre vincere, non è contento quando perde e vi assicuro che non scherzo. Come Zlatan Ibrahimovic? E’ diverso. I tratti della vittoria sono simili, ma Cristiano è più lavoratore, anche se Ibra da questo punto di vista, aveva alzato in alto il livello. Ma Cristiano, ti pomperà anche dopo le partite. Questo è quello che mi ha sconvolto di più (ride, ndr). Il giorno dopo, quando tutti cercano di riprendersi, è già al centro di allenamento e lo vedi mentre fa gli addominali e si pompa. Dici a te stesso: ‘Wow!'”.

RAZZISMO – “Uno dei momenti peggiori della mia carriera a Cagliari? Sì, se non il peggiore non è sicuramente gradevole. Mi era successo in maniera diretta la stagione precedente, nello stesso stadio. Quest’anno la prima reazione è stata di fermare la partita. Perché non l’ho fatto? Perché… beh c’è una partita, ci sono anche i miei compagni e non devo pensare a me stesso. C’erano 15-20mila spettatori? Non sono in 20mila così, che fanno cori o insultano. Perché la maggioranza dovrebbe essere punita per pochi stupidi?”.

FUTURO – “Ho ancora un anno di contratto e opzione per un altro. Sto bene alla Juventus”, ha concluso Matuidi.

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