Juventus, Matuidi duro: “Razzismo? Questo non è il mondo che voglio per i miei figli. Fermiamo le partite…”

Juventus, Matuidi duro: “Razzismo? Questo non è il mondo che voglio per i miei figli. Fermiamo le partite…”

“Le istituzioni devono prendere decisioni forti”

di Redazione ITASportPress
Matuidi

Non si placano le polemiche in merito al caso razzismo avvenuto alla Sardegna Arena durante il match Cagliari-Juventus all’indirizzo di Moise Kean. Dopo averlo difeso in campo e nel post partita, il centrocampista bianconero Blaise Matuidi non ci sta e torna a parlare.

Il classe ’87, esattamente come i compagni di squadra Kean e Alex Sandro era stato destinatario di buu razzisti da parte di una cerchia ristretta della tifoseria sarda. Intervistato da Canal Plus, Matuidi è tornato su quella serata e sul brutto episodio chiedendo giustizia da parte delle autorità: “Questo non è il mondo che vorrei vedere per i miei figli, quello che è successo a Cagliari è triste e non possiamo più tollerarlo. Si può dire che magari non sono razzisti e vogliono solo darci fastidio, ma non credo: queste cose devono essere punite”.

DECISIONI FORTI – “A Cagliari c’erano grida e versi che imitavano una scimmia, mi ricordo che è successo due volte in cui Kean si è trovato davanti al portiere ed era prima del gol. Per questo motivo Moise ha avuto quella reazione quando ha segnato, per dire che non capiva. Ecco il perché delle sue braccia aperte. Quelle sono persone stupide che non dovrebbero mai essere autorizzate a entrare di nuovo in uno stadio. In campo non riuscivo a calmarmi, perché non volevo ignorare quello che stava accadendo e dovevo combatterlo. Non possiamo più permettercelo, dobbiamo avere il coraggio di far finire questo razzismo. Fermiamo le partite, le istituzioni devono prendere decisioni forti“.

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