Juventus-Napoli 3-0: domani la sentenza della corte d’appello e De Laurentiis interverrà durante dibattimento

Il club campano conta di ribaltare la sentenza che emetterà domani il giudice Piero Sandulli, presidente della corte sportiva d’Appello della FIGC

di Redazione ITASportPress
De Laurentiis

Domani si conoscerà la sentenza sul 3-0 a tavolino in favore della Juventus, assegnato dal giudice sportivo Gerardo Mastrandrea per la mancata presenza in campo del Napoli. La questione sul tavolo riguarda la decisione della squadra di Gattuso di non partire in direzione Torino, il 4 ottobre scorso, per giocare la terza partita di campionato, obbedendo alle direttive della Asl locale dopo la positività al Covid di due giocatori, Zielinski ed Elmas. Una scelta, non volontaria secondo il club azzurro, non avallata dalla Lega Serie A e che ha portato alla sconfitta a tavolino e alla perdita di un punto in classifica. Due articoli, il 53 e il 55, delle Norme Organizzative Interne della Federcalcio. Sono il territorio giuridico della sentenza del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea che ha scelto lo scorso 14 ottobre per il 3-0 a tavolino a vantaggio della Juve con il punto di penalizzazione “automatico” per il Napoli. Il club campano conta però di ribaltare la sentenza che emetterà domani il giudice Piero Sandulli, presidente della corte sportiva d’Appello della FIGC. Il club campano ha presentato il ricorso e domani è previsto il dibattimento. L’avvocato della società campana, Mattia Grassani, ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha annunciato la presenza del presidente De Laurentiis, che si collegherà in videoconferenza alle 15.30 “per dire il suo pensiero”, e ritiene che il verdetto possa arrivare “già in giornata”. Grassani – come riporta Sport.Sky.it -ha ricordato come il Napoli “purtroppo ha fatto da apripista, è il caso pilota e l’unico trattato diversamente, con una lettura non aderente al piano normativo da parte del Giudice Sportivo che ha deciso che è stato il Napoli a scegliere di non partire, qualcosa che contrasta con i fatti perché il Napoli era pronto a partire fino alla  comunicazione delle autorità sanitarie della Regione”.

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