Milan, Giampaolo: “Penso di essermi meritato questa chance, amo i giocatori di qualità”

Milan, Giampaolo: “Penso di essermi meritato questa chance, amo i giocatori di qualità”

La prima conferenza dell’anno per il nuovo tecnico rossonero

di Redazione ITASportPress

Prima conferenza a Casa Milan per Marco Giampaolo: le vacanze sono terminate anche per lui e per i rossoneri, si comincia quindi ufficialmente la stagione 2019-2020. Ecco quanto affermato, in sintesi, dinnanzi ai giornalisti presenti: “Sono veramente onorato di allenare il Milan, società gloriosa, con una storia importantissima alle spalle. Per me è una grande opportunità, penso di averla meritata con i sacrifici fatti in carriera e ora devo riportare tutto sul campo. Dagli errori si impara, è stato un percorso di alti e bassi per me, oggi sono qui e credo anche di esserci arrivato all’età giusta. Ho ricevuto la chiamata di Maldini mentre ero in barca, i miei amici stavano partendo per la Croazia, io ho dovuto lasciar perdere e volare a Milano immediatamente”.

Sulla ripartenza dalla Lega Pro con la Cremonese della stagione 2014-2015: “Ho avuto il coraggio, la pazzia e la follia di ripartire dalla Serie C con la Cremonese, con l’obiettivo di ritornare in A. A distanza di soli 5 anni la chiamata del Milan mi ha reso un uomo felice, è un privilegio per me. Sono pronto a raccogliere questa sfida. Non è una rivincita, è l’attaccamento che ho mostrato nei confronti del mio lavoro”.

Questo il motto del suo Milan: “Testa alta e giocare a calcio”, simpaticamente in contrapposizione a quello di Antonio Conte all’Inter (“Testa bassa e pedalare”). Sull’identità: “Voglio che il nostro calcio sia apprezzabile, che va sostenuto ovviamente dai risultati. Il Milan deve giocare per l’obiettivo più alto, ma ci si deve arrivare passando dalla programmazione. Il progetto di gioco va condiviso con tutti, bisogna creare una mentalità precisa, sarà lunga e per questo è giusto pensare ad un passo alla volta”. E poi: “Senza giocatori di qualità non si può fare un bel calcio. L’importante è avere un’idea e portarla avanti”.

Sul mercato: “Devo conoscere prima a fondo i giocatori dell’attuale Milan. Mi dispiace non averne a disposizione ancora tanti, un po’ perché in Nazionale, un po’ perché infortunati. Prima di muoverci seriamente con le trattative, devo capire su chi soffermarmi di quelli presenti ora in rosa. Servono giocatori funzionali all’idea”.

Su Suso: “È di qualità e quelli di qualità mi piacciono moltissimo. Sa fare praticamente tutto, sul modulo non mi focalizzerò, bensì su cosa possono rendere i giocatori in rosa”. Su Praet: “Lo stimo, ma non so se arriverà perché in quel ruolo siamo coperti. Poi in futuro non so cosa accadrà”. Su André Silva e Cutrone: “A pelle, sono giocatori diversi per caratteristiche. Dovrò valutarli, sono sicuramente di livello e devo capire chi è più funzionale”.

Su Donnarumma: “E’ un giocatore fortissimo. Io agli avversari chiedo pochissime maglia, ma nel primo anno alla Sampdoria la chiesi proprio a lui”.

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