Milan, Pioli il Re Mida degli otto top giovani

Una crescita incredibile del prezzo dei cartellini

di Redazione ITASportPress

La linea verde del Milan è ricca ma anche qualitativa. Nelle ultime due stagioni, a Milanello -come riporta la Gazzetta dello Sport – sono sbarcati nove under 25: fatta eccezione per Duarte, che tra infortuni e Covid ha giocato a singhiozzo, tutti gli altri hanno compiuto passi da gigante. Le prestazioni hanno fatto la fortuna del Milan e aumentato il valore della rosa: gli otto baby sono passati da 136 a oltre 200 milioni. L’exploit più potente resta quello di Hernandez, che trascinava anche nel pre-Ibra: i 20 milioni versati al Real si sono tradotti in una valutazione più che raddoppiata, e l’inizio di stagione del francese – un gol e un assist – rimanda a nuovi aggiornamenti. Stesso discorso per Bennacer, sontuoso direttore di orchestra il cui valore si è “fermato” a 50 milioni perché a fare il prezzo è la clausola nel suo contratto. Nei prossimi mesi potrebbe lievitare ulteriormente il cartellino di Saelemaekers, costato poco più di 7 milioni e ora vicino ai 20. Il “nuovo” Leao incide sia da esterno (vedi gli assist tra Inter e Roma) che da vice Ibra (i 3 gol di questo 2020-21 li ha segnati da centravanti): le proiezioni lo avvicinano ai 30 milioni. Chi c’era, insomma, ha sfruttato la prima annata di rodaggio. Pioli – e il club intorno a lui – ha costruito l’ambiente ideale per valorizzare i ventenni di talento e il sistema di gioco cucito addosso a Ibra si è rivelato il terreno migliore per esaltare le qualità di tutti gli altri. Il modulo ha anche fornito ai dirigenti i codici giusti per leggere tra le occasioni di mercato: da Tonali a Brahim, da Hauge a Dalot, le intuizioni di Maldini e Massara hanno assecondato le esigenze dell’allenatore.

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