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Milan, Pioli: “Potrei restare qui per sempre. Per lo scudetto è corsa a cinque”

Pioli, getty images

Il tecnico dei rossoneri dopo la vittoria nel derby e sul proseguimento della stagione

Redazione ITASportPress

Intervenuto ai microfoni di Radio 1 nel corso di Radio Anch'Io Sport, Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha avuto modo di parlare della vittoria nel derby contro l'Inter di sabato ma anche in generale del momento dei suoi e della corsa allo scudetto.

POST DERBY - "La squadra non ha smesso di crederci. Ho letto tanti commenti post gara ma i dati non vanno molto in favore di quanto si è detto. Abbiamo fatto praticamente gli stessi tiri, più possesso. Abbiamo avuto il merito di crederci", ha detto Pioli. Sull'invasione di campo e sugli steward che hanno dato qualche colpo di troppo all'uomo: "Non bisogna fare invasione, è chiaro. E' anche vero che una volta fermato non bisognava andare oltre". Ancora sulle scelte nel derby: "Kessie? Per quanto riguarda la sua posizione in campo, penso possa fare ogni posizione. Sa fare il mediano ma anche il trequartista. L'ho messo lì per limitare Brozovic. In fase difensiva ha fatto bene ma in avanti non siamo stati bravi. Brahim Diaz è entrato molto bene in gara ma anche in una fase di gioco diversa. Franck è un grandissimo professionista, motivato e sereno. Per quanto riguarda il suo sviluppo contrattuale vedremo".

SQUADRA - "Il rapporto umano con i giocatori? Noi allenatori dobbiamo avere grandi competenze tecniche e tattiche. Ma c'è anche dell'altro. Quello che cerco di costruire io è quel dialogo e rapporto che aiuti". E ancora sulla corsa fatta dopo il gol di Giroud: "La mia corsa per il gol di Giroud? Mi sono rivisto. Ci ho messo tanto ad arrivare, ma l'importante era arrivare (ride ndr). Sinceramente sono molto più passionale ed emozionale di quello che magari si può vedere all'esterno. Poi quello era un momento particolare: era giusto festeggiare con i miei giocatori".

SCUDETTO - Sul calendario che attende il Milan: "Dobbiamo dimostrare contro quelle 'più piccole' di essere cresciuti e di avere ancora più convinzione. Tutte le partite sono difficili, soprattutto nel girone di ritorno. Affrontare certe squadre non sarà facile. Affronteremo la Sampdoria domenica che viene dalla vittoria col Sassuolo. Ci sarà necessità di una gara di livello. Ora però dobbiamo pensare alla Lazio in Coppa Italia contro una delle squadre che ha maggiori qualità in attacco". "Corsa scudetto? Bisogna dire che la classifica non è ancora completa perché mancano dei recuperi. Le prime cinque squadre sono in lotta per tutto: scudetto e posti Champions. 15 partite sono tante. Ci sarà da spingere tanto per tutte le squadre. Sulla carta Inter e Juventus sono più forti, l'ho sempre pensato e continuo a dirlo".

SINGOLI - Su Maignan: "Se è andato oltre le aspettative? No, ci colpì già quando abbiamo affrontato il Lille lo scorso anno. Lui è un ragazzo di grande volontà. Mette grande passione e curiosità. E' un portiere forte. Nazionale francese, un campionato vinto in Francia. Un portiere di alto livello". Su Ibrahimovic: "Zlatan e il suo futuro? Ora è tranquillo. Zlatan non sarà mai tra virgolette un peso, ma sempre una risorsa. Sta facendo crescere tanto i compagni e la squadra. Poi vedremo da qui alla fine della stagione cosa farà".

PERSONALE - "Mio futuro? Io credo che la mia posizione vada aldilà del contratto. Qui mi sento bene, ho un rapporto ottimo col club e con i dirigenti. Siamo in piena sintonia. Ho un rapporto serio e sereno. Oggi potrei dire che potrei restare al Milan per sempre".

 Pioli, getty images
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