Napoli, Gattuso: “Lazio? Serve serenità. Non rischio Koulibaly…”

Napoli, Gattuso: “Lazio? Serve serenità. Non rischio Koulibaly…”

Conferenza stampa di vigilia per il tecnico partenopeo

di Redazione ITASportPress

“Dobbiamo continuare così, commettere meno errori, giocare da squadra, dare continuità, migliorando il palleggio”, queste le parole di Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, alla vigilia della sfida contro la Lazio dell’Olimpico. Il tecnico degli azzurri ha presentato la gara contro i biancocelesti nel consueto appuntamento con la stampa. Ecco le sue parole:

MOMENTO – “Col Parma e con l’Inter sembravamo due squadre diverse. Sicuramente iniziamo a stare meglio fisicamente, a palleggiare e giocare come piace a me, dobbiamo continuare così. Affrontiamo una squadra che da mesi fa bene ma a noi servono dei risultati per darci la mentalità giusta”. “Cosa serve alla squadra? Serenità, serenità e serenità. I dati sono confortanti, stiamo crescendo”.

CHI GIOCA – “Ospina per Meret? Meret ha commesso un errore, come altri giocatori, vediamo domani. Domani scelgo, ma siamo una squadra, non si tratta di esclusioni. Con Ancelotti giocava due partite Meret o due Ospina, ho due portieri validi, anzi pure Karnezis è bravo e valutiamo gara dopo gara”. “Il titolare è Meret? Sì, lo è. Ma per due giorni non s’è allenato, vediamo domani chi giocherà”. “Fabian al centro? Vedremo domani, i giocatori fanno ciò che chiedo, sento tanti discorsi sulle multe, ma la squadra sta sul pezzo, io non regalo niente a nessuno e c’è grande entusiasmo ed anche rammarico per i risultati, ma entusiasmo per ciò che proponiamo, gente che sta 5-6 ore nella struttura per curarsi. Io non vedo tutte le problematiche che leggo. Tante cose non sono corrette da scrivere”. “Mertens? Torna martedì sera, è in Belgio col fisioterapista della nazionale per curarsi”. “Koulibaly? Ha lavorato 3 giorni, non ci possiamo permettere un’altra ricaduta”.

LAZIO – E sulla Lazio e la sua abilità nel giocare con le ripartenze: “La Lazio non deve avere profondità, ci arrivano con le verticalizzazioni, palleggiando bene e poi trovando la profondità di Immobile”, ha concluso Gattuso.

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