NAPOLI, ritorno di Reina scelta dettata dal cuore

di Redazione ITASportPress

“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Prendendo in prestito questi versi di Antonello Venditti, tratti dalla sua canzone “Amici mai”, si può delineare il viaggio che ha riportato Pepe Reina all’ombra del Vesuvio dopo un anno vissuto in Baviera, alla corte del Bayern Monaco. Pepe e Napoli, amici sempre. Per la pelle, ora più che mai. Una scelta di cuore. Da vero professionista, dentro e fuori dal campo.

L’estremo difensore spagnolo, sicuro del suo posto da titolare inamovibile, ha accettato di buon grado una corposa decurtazione dell’ingaggio firmando un contratto biennale, con opzione sul terzo, e legandosi – stavolta – a titolo definitivo alla società di De Laurentiis. Un comportamento esemplare, che forse non tutti avrebbero adottato e che acquisisce maggior valore considerando lo spessore tecnico e l’esperienza del giocatore nativo di Madrid.

Una notizia che ha suscitato grande ilarità tra i supporters azzurri, desiderosi di assistere nuovamente alle gesta di Pepe a strenua difesa dei pali come dimostrato ampiamente nella stagione calcistica 2013/2014. Un netto contributo che ha permesso al ‘primo’ Napoli di Benitez di qualificarsi ai preliminari di Champions contro l’Athletic Bilbao, ma quell’esperienza – per come maturata – resterà solo un triste ricordo. Pepe ha lasciato il segno e si appresta a continuare su quella scia fatta di prestazioni portate allo stremo. Fino all’ultima goccia di sudore. Giocano a suo favore  tanta determinazione e una forte personalità che gli permettono di gestire al meglio la retroguardia come un vero comandante, pronto a giurare battaglia in ogni gara ufficiale.

Maurizio Sarri potrà contare su un innesto di sicuro affidamento, come in campo così nello spogliatoio, e su un valore aggiunto anche sotto il profilo tecnico perché in giro – e a certe condizioni – è davvero complicato reperire un portiere con le stesse caratteristiche. Bravo, peraltro, con la palla tra i piedi disponendo di un lungo e preciso rinvio a servizio dei compagni in attacco a mo’ di libero aggiunto. Poi, l’abilità nelle uscite basse volte a leggere in anticipo le intenzioni del diretto avversario e nel neutralizzare i calci di rigore. A tal proposito, come non ricordare la parata su Balotelli, fino a quel momento impeccabile dagli undici metri con 21 reti su 21 occasioni, che permise al Napoli di uscire vittorioso da San Siro per 2-1 dopo ben ventisette anni.

Quando il cuore chiama, Pepe Reina risponde presente. A beneficiarne è il Napoli che ora, dopo Valdifiori e l’ex Liverpool, dovrà puntellare la squadra per renderla ancora più competitiva rispetto allo scorso anno. I napoletani attendono impazienti, per il momento si coccolano il tanto agognato regista e il già fido beniamino.

 

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