NAPOLI, Vargas fa il fenomeno e potrebbe restare

di Redazione ITASportPress

Dall’altra parte del mondo si sta disputando la Copa America, evento calcistico seguitissimo dal popolo sudamericano. Il Cile, padrone di casa, ritorna in finale dopo ben 28 anni superando il Perù grazie alla doppietta messa a referto da Edu Vargas. L’attaccante di proprietà del Napoli, quando indossa la maglia della Roja, sforna prestazioni davvero superlative dimostrando tutto il suo valore tecnico che, purtroppo, non è riuscito ancora a confermare in maglia azzurra e, complessivamente, durante la sua esperienza europea. Attualmente è lui il trascinatore della Nazionale Cilena con quattro gol all’attivo, figurando come capocannoniere della competizione, e con l’opportunità di giocarsi il titolo aspettando l’altra finalista tra Argentina e Paraguay. È riuscito, persino, a rubare la scena al più quotato compagno di reparto, Alexis Sanchez, che sinora sta disattendendo le aspettative iniziali, ma solo relativamente all’aspetto realizzativo, comunque non facendo mai mancare il proprio apporto tecnico e riservandosi probabilmente la migliore prestazione nel momento decisivo.

Turboman, uno dei tanti soprannomi attribuiti al cileno, sta attraversando un periodo esaltante sotto ogni punto di vista e intanto il Napoli potrebbe pensare seriamente a rilanciarlo anche in virtù della proverbiale dimestichezza di Mister Sarri con i giovani talenti potendo costituire una valida alternativa alle prime scelte in attacco. Talenti incompresi o, ancora, implosi. Per demeriti propri, ma anche altrui.

Non è da escludere che possano anche spianarsi altri scenari per il futuro di Vargas, legato ancora contrattualmente alla società di De Laurentiis fino al 2017, come la cessione a titolo definitivo cercando di guadagnare qualche plusvalenza rispetto all’iniziale investimento di circa 15 milioni di euro, oppure l’inserimento del suo cartellino come contropartita tecnica per arrivare a qualche altro buon innesto.

Sarri ha tutti i presupposti per sviscerare il meglio dal venticinquenne contrariamente a quanto fatto dagli allenatori precedenti all’ombra del Vesuvio e durante le vicissitudini in prestito tra Gremio, Valencia e Qpr. Premesse le qualità, la continuità di rendimento si acquisisce scendendo in campo e confrontandosi con palcoscenici importanti, per poter conquistare la piena fiducia del tecnico come sta accadendo proprio a lui, non a caso titolare fisso della Roja tra Coppa del Mondo e Coppa America. “Nemo profeta in patria”, stavolta non è così. Perché Vargas grida dalla sua terra la voglia di meritarsi, senza tentennamenti, una piazza importante. Napoli è avvisata, lo accoglierà? La soluzione interna, teoricamente, è sempre quella più gradita.

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