Parma, Liverani: “Serve tempo per costruire un’identità. Ma siamo cattivi e tosti”

Le parole del tecnico gialloblu in conferenza stampa

di Redazione ITASportPress
Liverani

Il Parma cerca di smuovere la classifica dopo due sconfitte subite in altrettante uscite. I gialloblu hanno rimediato k.o. pesanti contro Napoli e Bologna. Il tecnico Fabio Liverani commenta il momento difficile in conferenza stampa: “Mancando due giorni alla fine del mercato, la squadra mi è sembrata più attenta e più concentrata e meno attenta al mercato. Si va verso la chiusura e la squadra ha più concentrazione. E’ evidente che per noi questo stato d’animo ci ha portato un po’ di dispendio a livello mentale, sono felice che il mercato finisca perché credo che da martedì e mercoledì sarà diverso lavorare. Questa settimana li ho visti vogliosi, sapendo di affrontare una battaglia. L’essere tosti è mentale e noi vogliamo esserlo. Lo abbiamo nel DNA e se in certi momenti non c’è stato era dovuto ad altre situazioni. Siamo stati colpiti nell’orgoglio e la mia squadra farà una partita tosta, cattiva, con qualità perché a prescindere da ciò che accadrà vogliamo avere più convinzione. Inglese e Cornelius, pur avendo difficoltà, ci sono voluti essere, anche se non hanno i novanta minuti. Hanno dato un gran segnale d’intenti, può essere un momento di difficoltà ma troveremo la strada. Noi abbiamo creato un progetto per avere 22-23 giocatori di movimenti. Deve esserci un mix di giovani ed esperti, ma una condizione totalitaria è che siano forti, dover fare investimenti importanti ma per giocatori forti. Credo che martedì questa squadra avrà grandi margini di miglioramento. Gli acquisti sono a completamento della rosa e portare un diretto concorrente ad ogni giocatore, perché credo che la competizione alzi la qualità. Ci vuole tempo, non ne abbiamo tanto. Se analizzo la partita di Bologna tranne l’ultimo gol li abbiamo presi per poca attenzione ma non perché abbiamo giocato palla. Avere più soluzioni significa partire da dietro, avere un attacco diretto, lavoriamo su più soluzioni. Tornare indietro, il calcio è fatto di episodi. E’ stata una partita negativa, analizziamo sia vittoria che sconfitta ma sappiamo di affrontare una squadra che vuole vincere e noi dobbiamo fare una partita di sostanza, tecnica, cuore”.

Fabio Liverani, Lecce (Getty Images)

MERCATO
“Il post covid è stato difficile per tutti, il Parma ha un patrimonio importante che sta migliorando. Va dato grande merito a proprietà e ds che mettono dentro giocatori senza aspettare le uscite. Per un giudizio ci vorranno sei-dodici mesi, il Parma non deve svendere ma se dovessero arrivare offerte importanti le prenderemo in considerazione, ma ad oggi non ci sono state offerte cash. Il Parma ha dato un messaggio forte: mantenere la rosa e migliorarla. A me interessa avere 22-23 giocatori, c’è coesione sulle caratteristiche. Da martedì lavoreremo su un gruppo finito fino a gennaio. Il calcio è fatto di risultati. E’ evidente che avendo sei punti stanno bene, sono partiti forte. Il Verona è mediamente difficile quanto da capire. Giocano in duelli, per opporsi bisogna avere la stessa forza e la stessa fame. Abbiamo la voglia e la fame per giocarcela, sono convinto che faremo la prestazione. Vedo la squadra in un nuovo inizio di concentrazione e mi fa ben sperare. Darmian è un ragazzo eccezionale e fa capire la forza di questo gruppo. E’ un giocatore dell’Inter quasi ufficialmente, ha dato disponibilità a dare una mano. Non partirà dall’inizio com’è normale che sia, credo sia giusto costruire con chi sarà del Parma da qui in avanti. Per costruire un’identità ci vuole del tempo e vale per qualsiasi idea di calcio. Noi siamo stati un cantiere, lo sapevamo, e avevamo messo in preventivo delle difficoltà. Abbiamo incontrato squadre che vengono da continuità di valore e ha un valore molto alto: tutte quelle che hanno cambiato guida tecnica hanno avuto difficoltà. E’ normale e andava messo in preventivo, non deve essere un alibi. Credo che i ragazzi lo abbiano capito, c’è più unione e sanno che tante chiacchiere alla fine porteranno ad un 80-90% della squadra che rimarrà”.

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