Perin: “Genova casa mia. Buffon mio idolo. CR7? Ecco cosa fece prima della tripletta all’Atletico Madrid..:”

Perin: “Genova casa mia. Buffon mio idolo. CR7? Ecco cosa fece prima della tripletta all’Atletico Madrid..:”

Il portiere del Grifone tra passato, presente e futuro

di Redazione ITASportPress

Mattia Perin si racconta e lo fa nel corso di una diretta Instagram in compagnia del noto Youtuber Er Faina. Passato, presente e futuro nelle parole del portiere del Genoa che ha rivelato anche qualche curiosità inedita su se stesso e non solo.

A GENOVA – “Il Genoa e Genova sono la mia seconda casa. Sono arrivato a 14 anni e me ne sono andato a 25, prima di tornare; mia figlia è nata qui, il legame è per sempre. Spero e credo anche loro siano sempre legati a me”, ha esordito Perin.

JUVENTUS – E sul suo passato alla Juventus: “Potevo andare a giocare titolare, ma non mi sono mai pentito di giocare alla Juventus. Arrivo sempre un’ora e mezza prima al campo, c’era già metà squadra. Ho iniziato ad arrivare anche due ore o più al centro sportivo per lavorare. I successi che stanno avendo non arrivano così, c’è un lavoro enorme dietro a tutto”.

CR7 – Dalla Juventus a Cristiano Ronaldo: “Un mostro. Quando ci si allena è il migliore, ma quando c’è da scherzare è quello che fa più casino. Un aneddoto? Prima di Juventus-Atletico, il ritorno, passa in camera mia perché aveva finito il dentifricio. C’era tensione alla vigilia della gara. Mi ha detto che dovevamo rilassarci tutti, era tranquillo. 3-0 e tripletta il giorno dopo…”.

PORTIERI – “Si dice che i portieri siano un po’ pazzi? Penso che per fare questo ruolo un po’ di sana follia ci voglia. Noi ci tuffiamo a terra, prendiamo pallonate in faccia. Ci vuole quel qualcosa di folle. Le persone di solito non fanno queste cose”. “Parare i rigori? È bello, ne ho parato uno a Quagliarella, anche a Balotelli a San Siro. Non sono un grande para rigori io comunque”. E a proposito di numeri uno: “Chi il mio mito? Gigi Buffon, non ci sarà mai nessuno come lui, non so per quanti anni. Per 20 anni è stato a livelli top e non tutti sono così, dico solo Casillas, che però tecnicamente è inferiore. Dida è stato un fenomeno, Julio Cesar anche, ma al top per 4-5 anni entrambi, non di più. Buffon è unico nel suo genere. Dopo Buffon dico Alisson, che ora è il numero uno al mondo. Se farei il secondo di Alisson? Vorrei giocare ora, ma mai dire mai”.

FUTUROSul proprio futuro e quello del campionato: “Sicuramente mi manca da morire il campo, gli allenamenti e i compagni. Sono passati due mesi e serve capire. Serve avere un giudizio equo e giusto dai vertici. Ma per certe decisioni serve serenità”. E a livello personale: “Nel futuroo prossimo  c’è il Genoa, poi sono della Juve quindi vedremo cosa succederà”.

ALLENATORI – Sui mister avuti, Perin ha poi concluso: “Allegri e Gasperini sono i più bravi allenatori che ho mai avuto. Allegri gestione del gruppo da 10, psicologo pazzesco. E non mi faceva giocare, ma lo dico comunque. Gasperini ti fa giocare da 10. Nicola diventerà tra i migliori. Sono sicuro”.

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