Decisione

Plusvalenze, tutti prosciolti e il Codacons presenta esposto alla Procura

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Associazione, a disposizione di consumatori spiega la mossa

Redazione ITASportPress

Il Codacons interviene sulla vicenda plusvalenze che ieri ha portato al nulla di fatto con l'assoluzione di tutti. Arriva come un fulmine a ciel sereno la decisione della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) relativamente all'indagine riguardante le plusvalenze gonfiate nel mondo del calcio italiano: nessuna sanzione, prosciolte tutte le società coinvolte ed i dirigenti.

Secondo il Tribunale Federale Nazionale non è possibile tracciare in modo oggettivo il prezzo del cartellino di un giocatore, perché conseguenza di un accordo tra privati, nell'ambito di un libero mercato.

Per il Codacons si tratta di una decisione che lascia "spiazzati e increduli, un'occasione sprecata sotto tutti i punti di vista, per fare chiarezza e giustizia su un fenomeno che sta rovinando il calcio italiano, permettendo ad alcune società di gonfiare il prezzo di alcuni calciatori per poi rivenderli sul mercato - danneggiando in questo modo anche la carriera dei giocatori coinvolti - al mero fine di far quadrare i bilanci societari."

Per il Presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli "Questa decisione è la dimostrazione che c'è del marcio nel mondo del calcio e che gli organi federali preferiscono girare la testa dall'altra parte piuttosto che fare chiarezza su alcune procedure irregolari. Il mondo del pallone si dimostra, ormai sempre di più, un mondo senza regole, dove nonostante girino milioni e milioni di euro, con società quotate in borsa, di fatto ognuno può fare quello che vuole e rimanere impunito.

Ma l'Associazione non ci sta e presenterà un esposto alla Procura della Repubblica contro l'operato del Tribunale Federale affinché si indaghi su quanto sta accadendo."

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