Preziosi: “Giocare alle 17.15 è uno stress e lo spettacolo ne risentirà”

Preziosi: “Giocare alle 17.15 è uno stress e lo spettacolo ne risentirà”

Le parole del patron del Genoa

di Redazione ITASportPress
Preziosi

“Sotto l’aspetto fisico, giocare alle 17.15, a certe temperature, è uno stress e lo spettacolo ne patisce”, parola di Enrico Preziosi. Il patron del Genoa ha parlato a Il Secolo XIX della ripresa del campionato e della ripartenza dopo lo stop coronavirus.

NECESSARIO RIPARTIRE – “Ci adegueremo in un modo o nell’altro. Ci sono interessi da difendere, specie televisivi, ma se decidessi io farei giocare tutti alla stessa ora”, ha esordito Preziosi che ha detto la sua anche sugli stadi a porte chiuse e sull’alternativa di aprirli parzialmente al pubblico: “Occupare in sicurezza i posti va bene, sono d’accordo. Il problema principale è che ci sono abbonati che hanno già i posti. E dire ad alcuni che non possono entrare non è fattibile, a meno che non si faccia una rotazione. Il Ferraris può ospitare 35mila persone: anche portandone dentro il 20%, con 7mila persone lo spettacolo ne beneficerebbe”. Infine, una chiusura sulla ripartenza con la Coppa Italia e sulla possibilità di trasmettere le partite in chiaro: “La priorità era finire il campionato – ha fatto notare Preziosi – In una situazione del genere si poteva ripartire tutti insieme e non solo chi deve giocare la Coppa Italia, che avrei visto più dopo il campionato. Partite in chiaro? Sky è titolare dei diritti e non si può portarglieli via, visto che c’è un contratto. Bisognerebbe trattare, visto che tutto ha un prezzo. Sarebbe bello se Sky trovasse un accordo con la Rai, magari suddividendo i costi, in modo che tutti possano vedere la propria squadra di calcio”.

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