Ranieri: “Non avrei escluso McKennie, Dybala e Arthur dopo la festa. Quagliarella? Immenso e per l’Europeo…”

Parla il mister della Sampdoria

di Redazione ITASportPress
Sampdoria Ranieri

Intervenuto ai microfoni di Radio 1, nel corso della trasmissione Radio Anch’Io Sport, Claudio Ranieri, allenatore della Sampdoria, ha parlato dei temi caldi dell’attualità del calcio con particolare riferimento alle vicende blucerchiate.

Parla Ranieri

Ranieri
Ranieri, getty images

“Sfiorata impresa col Milan? Sì, è stata una bella partita. Gagliarda. Siamo andati vicino a vincerla. Peccato aver giocato con l’uomo in meno alla fine”, ha ammesso Ranieri. “Cosa ho detto ad Adrien Silva dopo il rosso? Eh eh, cosa gli ho detto… Avevo detto a tutti gli ammoniti di non fare entrare ruvide. Dispiace che lui che è molto esperto è incappato in questo errore. Non dico di comprenderlo, ma bisogna accettarlo”.

“Il siparietto con Donnarumma? Stava cercando di dare indicaizoni ìè fallo, è ammonizione’. Allora a fine primo tempo ci siamo avvicinati e gli ho detto che dovevano dargli un fischietto (ride ndr)”.

Un pensiero a bomber Quagliarella: “Quagliarella il più sottovalutato di sempre? Ha numeri incredibili, certamente. Fabio è un vero capitano, un giocatore immenso. Quagliarella ha dimostrato ampiamente il suo valore anche a San Siro”. “Se può essere convocato all’Europeo? Questa decisione spetta a Mancini. Lui sa che tipo di gioco vuole per la squadra. Il fatto di averlo chiamato a 38 anni è una grande soddisfazione per Fabio. Se poi dovesse chiamarlo davvero sarebbe tanto bello per Quagliarella”.

Quagliarella
Quagliarella, getty images

“Come riesco a mettere insieme un gruppo con origini e caratteri differenti? Beh, forse con la mia esperienza. Gli inglesi non hanno bisogno di essere troppo motivati mentre per i sudamericani hanno necessità di quel tipo di carica”.

RINNOVO E PANDEMIA – Spazio anche al rinnovo di contratto: “Quando sono stato chiamato dalla Sampdoria era un momento molto particolare con lo spettro della B. E ce l’abbiamo fatta. Quest’anno era salvarsi senza soffrire e ci stiamo piano piano riuscendo. I miei rapporti con Ferrero? Sempre buoni con tutti i presidenti. Massimo rispetto reciproco”.

“Le difficoltà per il Covid e l’assenza del pubblico? Una cosa dura, partite un po’ asettiche. Devo ammettere anche che noi siamo stati un po’ aiutati. Molti giocatori giovani se sbagliano con il pubblico possono avere delle risposte negative, ma così è stato più facile, anche per noi allenatori”.

“Il pubblico allo stadio? Forse Ceferin sta cercando di forzare un pochettino i tempi. Ma il calcio ha sicuramente bisogno del pubblico. Trovare la soluzione giusta non spetta a me”.

“Se succedesse un episodio alla Samdporia come la cena/festa McKennie? Io scuso i giocatori della Juventus perché stanno sempre insieme. Sicuramente è sbagliato, ma io non li avrei esclusi”.

FUTURO – “Porte più grandi? Forse bisognerebbe adeguarsi anche al cambio di statura degli atleti. Prima i giocatori erano più bassi e meno fisicati. Adesso parliamo di portier di quasi due metri. Forse si potrebbe fare le porti più grandi. Regole come fuorigioco e altre da cambiare? Io voglio stabilità. Sono molto franco su questo”.

“Dove andrei ad allenare eventualmente in futuro? Io vado avanti a stimoli”. “Quali allenatori mi piacciono? Mi piace Stroppa, anche se è stato esonerato dal Crotone. Mi piace Italiano. Poi bisognerà vedere il grande salto. Se andranno poi in grandi squadre lì sarà la verità”. Ancora sugli allenatori: “Sarri e Allegri? Torneranno e faranno bene. Pirlo? Agnelli ha puntato su di lui e bisogna sostenerlo perché devi mettere in conto anche queste cose qua”.

“Caos alla Roma e Champions compromessa? Prima di tutto bisogna dire che la Roma ha più punti della scorsa annata. Vero è che si pretende sempre di più. Non so quali fossero gli obiettivi di inizio stagione e comunque bisogna vedere come finisce considerando anche l’Europa League”.

RAZZISMO – “Il caso a Valencia? Sembra davvero impossibile tutto questo. Non so se sia stata una cosa scappata per offendere o per essere razzismo. Noi addetti ai lavori non dobbiamo cadere in queste cose. Questo è davvero triste”.

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