Romulo: “A Pirlo bastava uno sguardo per farsi capire”

Romulo, ex centrocampista di Verona, Brescia e Fiorentina, ha parlato a Radio Sportiva

di Redazione ITASportPress
Romulo, ex centrocampista di Verona, Brescia e Fiorentina, ha parlato a Radio Sportiva: “Mi sto allenando e sono pronto. Il mio procuratore sta lavorando tanto, ogni giorno viene fuori una squadra nuova, in Italia, Spagna, Cina e Turchia, ci sono tantissime possibilità e sono contento. Lo dico sinceramente, preferirei restare in Italia, ci sono cinque alternative (quattro in Serie A e una in B), vedremo nei prossimi giorni. Se c’è un progetto vincente sicuramente accetteremo l’offerta. Se cerco una squadra con la garanzia di essere titolare? No, questo dipende dal lavoro quotidiano.
Tonali è un grandissimo amico, un ragazzo d’oro, ha già fatto vedere grandi cose; il paragone con Pirlo è sbagliato, gli stanno mettendo troppe pressioni addosso, sicuramente diventerà un grande centrocampista perché ha ampi margini di miglioramento, ma serve tempo.
Conte lo conosciamo tutti, litiga con la società ma in senso positivo, si espone in prima persona ed è positivo perché la squadra si sente protetta. Con lui l’Inter è favorita per campionato e Coppa Italia.
Pirlo? L’ho conosciuto bene alla Juventus e in Nazionale, parla poco ma dice cose giuste, bastava uno sguardo per farsi capire. Da calciatore è stato uno dei più forti della storia del calcio, da allenatore mi auguro di cuore che diventi uno alla Zidane, ma tempo al tempo.
Verona? Non sarà facile ripetersi, il problema è sempre che non riesce a mantenere la base, quindi c’è l’incognita su come si ambienteranno i nuovi acquisti.
Fiorentina? I tifosi viola devono chiedere qualcosa in più, lo meritano. Ho vissuto a Firenze due anni, indossare quella maglia significa tanto. Da due-tre anni la Fiorentina è sempre nella parte destra della classifica, invece minimo dovrebbe lottare per un posto in Europa League. Commisso è carico, farà investimenti, la Fiorentina per il calcio italiano significa tanto. Nazionale? Arrivarci è il sogno di ogni ragazzo, quindi anche il mio, ci credo e ci crederò sempre nonostante sia molto difficile”.
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