Sacchi: “Il servilismo è una componente dell’Italia. Il Napoli è andato oltre le proprie possibilità”

“Il mio Milan, quando vinse a Napoli, non festeggiò, eravamo troppo concentrati sulle ultime due partite”

di Redazione ITASportPress
Sacchi

Non tendono a placarsi le polemiche per l’arbitraggio di Daniele Orsato nel match tra Inter e Juventus, vinto dai bianconeri per 3-2. Una vittoria che, considerata la clamorosa sconfitta del Napoli contro la Fiorentina, ha avvicinato notevolmente la squadra di Massimiliano Allegri al settimo scudetto consecutivo. Arrigo Sacchi, ex allenatore del Milan e della Nazionale italiana, intervenuto ai microfoni di Premium Sport, ha parlato così delle due compagini che stanno lottando per il campionato: “Il Napoli è andato oltre le proprie possibilità, non ha ancora le conoscenze, hanno poca esperienza. Il mio Milan, quando vinse a Napoli, non festeggiò, eravamo troppo concentrati sulle ultime due partite. Gli azzurri sono entrati in campo già da perdenti. Al posto di Sarri, non avrei mai tirato fuori un centrocampista ma non dobbiamo guardare la pagliuzza e non la trave. Da una parte c’è’ una portaerei, guardi la panchina e ti demoralizzi, il Napoli ha dei ragazzi che non hanno vinto nulla, e’ stato compiuto un capolavoro”.

INTER-JUVENTUS – “E’ stata una partita mediocre, i bianconeri si sono ritratti nel secondo tempo, ci sono stati tanti errori, non solo dell’arbitro. Ho fatto più di 100 partite a livello internazionale, non mi sono mai arrabbiato, in Italia si perché non vedevo serenità, il servilismo e’ una componente di questo paese, aiutare il più potente e’ uno sport diffuso. Ci sono sempre poche espulsioni per certe squadre, se la Juventus avesse dominato nel secondo tempo tutti si sarebbero dimenticati anche degli errori di Orsato. E’ stato un melodramma, ora per mesi parleremo del fallo e non della partita che e’ stata pessima”.

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