Sampdoria, Adrien Silva: “Qui dopo aver parlato con Bruno Fernandes. Il numero 5 per mia moglie…”

Il neo arrivato spiega il suo approdo in blucerchiato

di Redazione ITASportPress
Adrien Silva

Prima vera intervista per Adrien Silva, nuovo centrocampista della Sampdoria, ai microfoni ufficiali del club doriano. Il neo arrivato in casa blucerchiata ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto a dire sì alla società ligure e ha anche svelato alcuni dettagli prima della firma definitiva.

Adrien Silva: da Bruno Fernandes alla scelta della maglia

Adrien Silva
Adrien Silva (twitter Sampdoria)

“Ho scelto la Sampdoria perché è un club con una grande storia. Fatta di grandi giocatori che sono passati di qui, ma anche per l’interesse che il club e l’allenatore hanno mostrato nei miei confronti fin da subito”, ha spiegato Adrien Silva ai canali ufficiali della società. “Per me è stato molto importante vedere questa  grande voglia di avermi in squadra. Senza dubbio è stato il fattore decisivo. Vedere tanti sforzi per prendermi mi ha fatto sentire importante”.

E ancora: “Mister Ranieri mi voleva già quando ero allo Sporting Lisbona ma sfortunatamente non ce l’abbiamo fatta. Il fatto che sia tornato alla carica dopo 3-4 anni è un segnale importante. Il mio impegno è quello di dare allegria a chi guarda e dare tutto per la squadra. Le individualità possono aiutare a vincere le partite ma sono le squadre a fare la differenza”.

Infine anche alcuni retroscena, dalla scelta della maglia ad un dialogo avuto con un grande ex blucerchiato: “Il numero 5? Ho scelto questo numero perché sono abituato a cambiarlo ogni volta che cambio squadra, l’ho scelto con mia moglie e i miei figli. Mia moglie è nata il 5 maggio e allora con i miei bambini lo abbiamo scelto”. “Conosco già Keita? Si perché abbiamo già giocato un anno insieme, è un grande professionista. Ci troviamo bene in campo e fuori. Mi spiegherà la mentalità italiana e sicuramente aiuterà tutti noi a vincere le partite. Ho parlato con Bruno Fernandes quando è arrivata l’offerta della Samp e gli ho fatto qualche domanda. Sonoaspetti molto importanti quando si tratta di prendere una decisione del genere. Lui mi ha detto solo cose buone, mi ha aiutato molto a prendere questa decisione“.

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