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IL CAPITANO

Sampdoria, Quagliarella: “Non amo i ritiri ma può essere reset. Siamo con D’Aversa”

Quagliarella (getty images)

Il centravanti parla del difficile momento del club e della posizione del mister

Redazione ITASportPress

Fabio Quagliarella, attaccante e capitano della Sampdoria, ha parlato del momento difficile in casa blucerchiata con la delicata sfida del weekend contro il Bologna che potrebbe dire molto della stagione e del futuro anche del mister D'Aversa. Intervistato da Il Secolo XIX, il bomber si è soffermato sul ritiro ma anche sul momento di appannamento personale e generale.

RITIRO - "Personalmente se devo essere sincero non sono un amante dei ritiri, penso siano pesanti per tutti. Però adesso è proprio la misura che dà un segnale forte sulla nostra situazione. Ti fa pensare. Non è bello stare in giro così, non tornare dalle proprie famiglie dopo l’allenamento", ha esordito Quagliarella. "Ti fa riflettere su determinati valori, il rispetto della maglia che indossi. Ti sprona a fare un reset personale. Siamo perfettamente consapevoli di essere chiamati a fare il risultato contro il Bologna".

MOMENTO - "Che idea ho di questa situazione= Un quadro molto chiaro: un normale momento di difficoltà. Dopo il Torino ci siamo confrontati con la società e il mister, abbiamo condiviso il bisogno di tranquillità. L’eccessiva tensione non porta mai benefici. La squadra ha accettato la proposta del ritiro, si rema tutti dalla stessa parte, consapevoli che c’è bisogno di ottenere dei risultati positivi. E che il tempo è dalla nostra parte, il campionato è ancora lungo. Nel calcio funziona che se vinci sei forte e bello, se perdi sei scarso e brutto. Non conosco una formula vincente per superare momenti come questi. Personalmente preferisco isolarmi, non leggere e non ascoltare niente. Ma vale anche per i momenti di euforia, perché in un attimo arrivano le mazzate. E l’isolamento è anche la mia risposta a chi mi chiede un consiglio. In queste situazioni possiamo aiutarci sostanzialmente solo tra noi, società, mister, squadra. E contare sulla fortuna di avere dei tifosi eccezionali che ci spingono sempre per tutti i 90 minuti".

MISTER - Una parola anche sul rapporto e la fiducia nei confronti del tecnico D'Aversa: "Il mister è un uomo di calcio. Ne conosce perfettamente le dinamiche. Come ognuno di noi, siamo tutti adulti e vaccinati. Questo ritiro ha anche il compito di resettare. Lui è con noi, noi siamo con lui".

PERSONALE - Infine un pensiero sulle difficoltà anche personali con una sola rete in stagione fin qui: "Sotto il profilo esclusivamente realizzativo il bilancio è negativo. Però io analizzo sempre tutto a 360°, dopo tanti anni ormai so bene quali sono le mie colpe e quali non lo sono. Se si prendono troppi gol non è colpa della difesa, se si segna poco non è colpa dell’attacco. Abbiamo bisogno di compattezza e collaborazione. Cercare di non prendere così tanti gol e di mettere gli attaccanti in condizioni migliori per concludere".

 Quagliarella D'Aversa (getty images)
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