ITA Sport Press
I migliori video scelti dal nostro canale

VOGLIA

Sampdoria, Sabiri: “Con salvezza c’è mio riscatto. Mi ispiro a Zidane…”

Sampdoria Sabiri (getty images)

Parla il fantasista blucerchiato

Redazione ITASportPress

Ha segnato la sua prima rete con la maglia della Sampdoria su punizione contro la Juventus (seppure deviata da Morata), ma adesso Abdelhamid Sabiri è pronto a diventare un punto fermo della squadra di Marco Giampaolo. Intervistato da Il Secolo XIX il calciatore classe 1996 si è raccontato a 360° tra obiettivi personali e quelli di squadra che coincidono nella maniera più totale.

MOMENTO - "Come sto? Molto meglio, sono in ottima forma. Giampaolo mi aiuta con tanti consigli: la A è più dura della B in cui ero fino a poco fa. Sono molto contento del mio inizio qui: il mister mi dà tanta fiducia, lo ringrazio. E sono felice del gol alla Juve ma non basta fare bene 30’ o segnare un gol: l’obiettivo è dare una mano alla squadra ogni settimana. Voglio far vedere di più in tante altre gare. I compagni mi aiutano, su tutti Ekdal e Colley. Con Conti e Micarelli a fine allenamento parliamo tanto, bello lavorare così", ha detto Sabiri.

SALVEZZA E FUTURO - "Sono in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza? Sì e voglio restare, qui sono felice e anche questa è una motivazione in più. La Samp è il mio jolly, la grande chance". E ancora sulla salvezza e la sfida di domenica contro il Venezia: "Sarà una gara molto importante ma conta solo vincere. Non importa chi fa gol o assist, va bene un autogol. Ora la situazione è difficile ma sono sicuro, ci salveremo, siamo molto più forti della nostra posizione. Anche da fuori la Samp non mi sembrava squadra che deve giocare per salvarsi. Ho sfidato il Venezia in B, giocano bene ma dobbiamo giocare per vincere. Venezia, Juve, non conta: bisogna sempre provare a vincere".

IDOLO E NUMERO - Un passaggio anche sulla fonte di ispirazione di Sabiri: "Zidane: faccio il trequartista perché mi sono ispirato a lui, e poi pure lui è africano e un po’ europeo. I miei genitori e mia sorella vivono a Francoforte, dove sono arrivato a 3 anni. Mia nonna è in Marocco, dove sono nato, a Goulmima: ci vado ogni anno in vacanza. Ho giocato nell’U21 tedesca ma il mio sogno ora è giocare nella nazionale del Marocco ". E sul numero di maglia: "11 scelta per qualche motivo? No. Per me c’è solo un numero speciale, che ho sempre indossato quando potevo, il 10: non perché sono il più importante ma perché corrisponde al mio ruolo da trequartista. L’11 era il più vicino al 10 e l’ho preso".

 Sampdoria Sabiri (getty images)
tutte le notizie di