Sassuolo, De Zerbi: “Domani contro la Roma la prima di 10 finali”

Il mister neroverde in sala stampa ha spiegato anche l’esclusione dei tre nazionali

di Redazione ITASportPress

La conferenza stampa di mister Roberto De Zerbi alla vigilia di Sassuolo-Roma, 29^ giornata di Serie A TIM 2020/21 in programma domani alle ore 15.00 presso il Mapei Stadium. Il tecnico neroverde parte dall’esclusione dei nazionali: “Insieme alla società e lo staff medico si è deciso di estromettere Locatelli e Ferrari. Una scelta forte, fatta con fermezza e grande convinzione. Sono negativi ad oggi ma hanno avuto contatti con il gruppo squadra Italia dove si è creato un focolaio. Abbiamo ritenuto giusto andare oltre agli interessi lavorativi personali per tutelare la salute nostra, del gruppo squadra Sassuolo, delle famiglie del Sassuolo. Ancora ieri in Italia ci sono stati tanti morti. Noi ci comportiamo seguendo la nostra coscienza. Per una partita di calcio non era giusto potersi portare a casa ulteriori problemi di salute. Domani il Sassuolo avrà comunque almeno 11 giocatori in campo degni di giocarsi la partita alla grande e non capisco perché si crei questo polverone su una decisione saggia, logica, che penalizza noi, se penalizza qualcuno, non gli altri. Noi ci siamo comportati così anche quando un nostro calciatore ha avuto un figlio positivo. L’abbiamo fatto sempre ed era giusto farlo anche oggi in condizioni ancora più difficili perché Caputo, Berardi e Defrel sono fuori per infortuni, Ayhan è positivo. Il comportamento non dipende da uno svantaggio che hai nell’episodio, le decisioni bisogna prenderle anche quando portano uno svantaggio pesante perché altrimenti non si è corretti e coerenti”.

IL FINALE DI CAMPIONATO –  “Abbiamo 10 partite finali. Abbiamo un distacco grande con la settima, porre un obiettivo oggi non sarebbe realistico. Dobbiamo ancora di più, lo facevamo già prima ma ora diventa obbligatorio, porre come obiettivo la partita di domani. L’obiettivo è vincere domani per capire cosa fanno le altre, davanti e dietro. Quello che vediamo oggi magari fra due partite sarà ribaltato, non serve guardare oltre l’immediato”.

Smalling (Getty Images)
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