Sassuolo, De Zerbi: “Napoli che arriverà carico, noi dovremo essere ancora più affamati”

Sassuolo, De Zerbi: “Napoli che arriverà carico, noi dovremo essere ancora più affamati”

Le parole del tecnico neroverde

di Redazione ITASportPress

Archiviato il successo contro il Brescia nel recupero della settima giornata di Serie A, il Sassuolo si prepara alla sfida contro il Napoli di domenica sera (ore 20,45). Ecco la conferenza stampa della vigilia del tecnico neroverde Roberto De Zerbi: “Se abbiamo coraggio e stiamo attenti, facciamo partite buone, e spero che anche domani sera potremo dire di aver fatto punti importanti. Incontriamo una squadra forte che non sta attraversando un bel periodo, ma sono forti e arriveranno molto carichi: noi per controbattere dovremo arrivare ancora più carichi, perché i valori sono diversi, quindi servirà essere affamati di punti al massimo”.

Sul modo di giocare dei suoi: “Partire dal basso ci porta dei vantaggio, ecco perché lo facciamo. A volte possiamo essere più verticali, dobbiamo migliorare nelle scelte dell’ultimo passaggio, perché poi devi imbucare fare delle corse a perdere perché apre lo spazio a un tuo compagno. Col Brescia siamo stati cinici, a volte però si sbaglia un po’ troppo, come fu a Milano contro il Milan. Rispetto a calciare da 30 metri, preferisco prendersi il rischio di mandare un compagno davanti al portiere avversario”.

Sul Napoli: “Il loro allenatore avrà preparato benissimo la partita, come da sempre fa. Non li troveremo impreparati, hanno qualità grandissime nei singoli”.

Sullo stato di salute della squadra: “In dubbio Manganelli, Djuricic e Berardi. Qualcuno di loro mi ha dato la disponibilità perché non vogliono star fuori, però sono situazioni a rischio, e non voglio che ce ne siano in questo periodo. Negli ultimi sei mesi siamo stati tartassati dagli infortuni, non ne stiamo venendo fuori. Preferisco scegliere di stare al completo anche se siamo in grado di sopperire alle assenze. Muldur gioca a destra al posto di Toljan. In porta ancora Pegolo, Consigli non è convocato”.

Sul nuovo 4-2-3-1 che ha dato la svolta: “Nei primi mesi sono stato in difficoltà, comunque in tutta la mia carriera da allenatore non sono mai avuto un sistema di gioco preferito, così come non odio alcun modulo. Cerco di mettere i giocatori nelle posizioni migliori, mantenendo i princìpi. Il sistema aiuta a trovare le posizioni, la svolta è stato il secondo tempo con la Fiorentina, dove abbiamo meritato di perdere ma non per le occasioni, bensì per l’atteggiamento che abbiamo avuto”.

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