Serie A, il Brescia si illude poi la Juventus lo ribalta: 2-1

Serie A, il Brescia si illude poi la Juventus lo ribalta: 2-1

Gara complicata che però i bianconeri riescono a vincere

di Redazione ITASportPress

Si sapeva che sarebbe stata dura questa sera per la Juventus a Brescia, ma alla fine è arrivato un altro risultato positivo: 1-2. Nella prima al Rigamonti di Balotelli, i bianconeri – senza l’infortunato Cristiano Ronaldo – passano subito sotto per il gol di Donnarumma. Entusiasmo a mille per il pubblico di casa, le Rondinelle dominano la prima parte di partita, poi la qualità della squadra di Sarri viene fuori e – proprio come contro il Verona sabato scorso – arriva la rimonta: autorete di Chancellor e super gol di Pjanic. I biancoblù spingono nel finale, ma non trovano il pareggio e restano a 6 punti in classifica. La Juventus sale a quota 13, in testa per una notte (Inter in campo mercoledì alle 21 con la Lazio).

PRIMO TEMPO – Come detto, il Brescia comincia benissimo la partita: al 4′ è già grande delirio al Rigamonti per il potente destro di Donnarumma che buca le mani di Szczesny. I bianconeri sfiorano subito il pareggio con Rabiot, Higuain e Ramsey, mentre Balotelli per poco non fa venire giù lo stadio su una punizione da oltre 30 metri. Al 40′, sugli sviluppi di un calcio piazzato, il pari della Juventus: il pallone sbatte su Joronen e poi sul corpo del difensore Chancellor che infila la propria porta, 1-1.

SECONDO TEMPO – Pressing costante della Juve, che inizia meglio la ripresa: Higuain sfonda in area e sul tocco di destro trova la pronta respinta di Joronen, immediatamente dopo decisivo sulla conclusione di Rabiot dal limite (che iniziativa di Dybala). Il vantaggio arriva al 63′: punizione di Dybala respinta dalla barriera, il pallone giunge a Pjanic che al volo, col destro, la mette nell’angolino. Gol strepitoso e probabilmente meritato per quanto s’è visto. Il Brescia però non demorde: Dessena a giro mette fuori di pochissimo, poi Martella – appena entrato – calcia fortissimo col mancino e Szczesny è chiamato al miracolo. Entra anche Ayé nel finale per Romulo, ma Corini deve arrendersi, nonostante una buona prestazione: la Juve vince ancora ed è prima in classifica per una notte.

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