Serie A, Roma-Atalanta a Pasqua. Il Tg dei vescovi non ci sta: “Cade l’ultima frontiera del rispetto”

“Il calcio business ha dimostrato in questi anni di non fermarsi di fronte a nulla, scandali, violenza, doping e razzismo”

di Redazione ITASportPress

È stata infatti ieri la lista degli anticipi e dei posticipi della Serie A dall’undicesima alla quattordicesima giornata di ritorno. Se la Roma domani sera riuscisse a ribaltare il Lione e, di conseguenza, a passare il turno, dovrebbe poi giocare domenica 16 aprile, il giorno di Pasqua, contro l’Atalanta in posticipo, visto che l’andata dei quarti di finale di Europa League è in programma il 13 aprile e per questo non potrà anticipare al sabato come tutte altre squadre. Una eventualità che ha scatenato le proteste del mondo cattolico. “Tg2000”, telegiornale di Tv2000 (network radio televisivo controllato dalla Conferenza Episcopale Italiana), commenta così: “L’ultima frontiera, quella del rispetto di una festività religiosa sentita dalla maggioranza degli italiani, sta per cadere. Ebbene, domenica di Pasqua, 16 aprile, è in programma alle 20,45 Roma-Atalanta. Il tutto a dispetto delle tradizioni legate alla Santa Pasqua, che coinvolgerebbe non solo i giocatori e le squadre, ma anche i loro familiari, tifosi e forze dell’ordine. Non si può fare altrimenti? Per esempio, giocare il giorno di Pasquetta, come peraltro nelle disponibilità del club giallorosso? Il calcio business ha dimostrato in questi anni di non fermarsi di fronte a nulla, scandali, violenza, doping e razzismo”.

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