Tavecchio: “Non mi sarei dimesso se l’avesse fatto Ventura”

Tavecchio: “Non mi sarei dimesso se l’avesse fatto Ventura”

L’ex presidente della Figc ha parlato delle dimissioni dell’ex tecnico del Verona

di Redazione ITASportPress

L’ex presidente della Figc, Carlo Tavecchio, è intervenuto ai microfoni di Top Calcio 24, durante la trasmissione Apericalcio, e tra i temi trattati c’è stato quello riguardante le dimissioni di Giampiero Ventura da tecnico del Chievo Verona. Queste le sue parole:

Le dimissioni di Ventura con il Chievo: “Con la Nazionale non si è dimesso. Se lo avesse fatto io avrei potuto non dimettermi visto che c’era già un responsabile. Dopo la mancata qualificazione al Mondiale bisognava prendere dei provvedimenti importanti, nonostante avessimo istituito il Var oltre a portare quattro squadre in Champions League. Io avrei fatto dimettere l’intero consiglio federale. Insieme a Ventura c’era Uva, c’era Oriali e nessuno ha voluto prendere questa decisione e così ci ho pensato io”.

Anniversario del pareggio con la Svezia: “Io sono stato fino alle 18 di quel giorno ad Appiano Gentile insieme a Ventura, Oriali, Uva, Olivieri e i giocatori. Nessuno mi ha detto nulla perché se mi fosse stato riferito che c’erano perplessità sulla guida tecnica o dal punto di vista comportamentale sarei intervenuto subito. Io ho solo consigliato di utilizzare Insigne ma non è stato fatto e questa è una delle cose che non capisco”.

Il mancato impiego di Insigne: “Insigne non è stato fatto giocare perché non rientrava nella strategia di Ventura”.

Mondiale con Ventura: “Era difficile non fare il Mondiale con Ventura se si fosse qualificato. Tutto dipendeva da ciò che sarebbe accaduto in seguito”.

13 novembre (data di Italia-Svezia) funesto: “Questo è stato un giorno funesto non solo per Carlo Tavecchio ma per l’Italia intera. Per me è stata una tragedia non vedere la Nazionale al Mondiale”.

La scelta di Ventura: “Avevo parlato con Cairo, con Lippi, con Malagò. Quando l’ho scelto andava bene a tutti, quando siamo stati eliminati non andava bene a nessuno”.

Su Gravina: “Ha fatto venti anni da dirigente sportivo. Se lui sarà appoggiato dal punto di vista politico, sicuramente sarà un ottimo presidente. Sarà importante riformare i campionati”.

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