Torino, Cairo: “Torneremo grandi. Mazzarri e Belotti le certezze”

Il presidente granata lancia la sfida per la prossima stagione

di Redazione ITASportPress

Intervistato da Tuttosport, Urbano Cairo carica l’ambiente per la prossima stagione prospettando risultati migliori e carattere diverso. Come titola il quotidiano torinese in riferimento alle parole del presidente del Torino, “Cambio il Toro”, la promessa ai tifosi è fatta.

STAGIONE DELUDENTE – La mancata qualificazione in Europa League, i risultati altalenanti in campionato e il cambio di allenatore hanno sicuramente influito sul malumore nell’ambiente granata. I tifosi hanno mostrato più volte il proprio malcontento prendendosela direttamente con il presidente. Cairo, dal canto suo, ha cercato di dare una spiegazione alla stagione negativa ripercorrendo le tappe dal suo arrivo al comando del Torino: “Quando sono arrivato sono stato accolto alla grande. Era un momento difficile, ma non ho avuto timori come in ogni sfida affrontata nella mia vita. Due salvezze, la retrocessione, la nuova promozione e l’esperienza in Europa con la vittoria di Bilbao. Abbiamo sempre creduto di ritrovato una dimensione europea e di manifestarla nel tempo”. Ad oggi però solamente alti e bassi per i granata, e questa stagione piuttosto anonima che ha generato insoddisfazione: “Dopo un anno così non mi sbilancerò più sul valore della squadra, ma credevo fortemente nella rosa che avevo costruito. Quest’anno la delusione è tanta e per questo capisco anche i tifosi. Speravamo tutti in un’annata migliore, ma ricordiamoci da dove siamo partiti. Talvolta si impara tanto dagli errori, soprattutto si impara a non ripeterli”.

CERTEZZE – La promessa è quella di cambiare il Torino, ma senza rinunciare a due punti fermi. Le parole del presidente sono chiare: “Miglioreremo e lo faremo con l’attuale allenatore. Voglio rafforzare la rosa con giudizio e ragionevolezza. E il tecnico comincerà a lavorare con la sua squadra dall’inizio”. Poi, una parentesi su Andrea Belotti, bomber granata la cui personale stagione va a braccetto con quella della squadra: “Su Belotti non vacillo: questa stagione è solo iella. Il Gallo è stato molto sfortunato quest’anno e io lo difendo anche perché gli infortuni che ha avuto ne hanno condizionato il rendimento. Bisogna capire, aspettare e incoraggiare Belotti. Lui resterà, a meno che un club straniero non si presenti con 100 milioni di euro e se non succedesse resta il nostro capitano”.

La punizione del portiere granata Milinkovic Savic

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