Ventura: “Non allenerei di nuovo la Nazionale. Bonucci alla Juventus? Mi sorprende”

Ventura: “Non allenerei di nuovo la Nazionale. Bonucci alla Juventus? Mi sorprende”

L’ex c.t. dell’Italia ha parlato dei temi caldi del calcio nostrato

di Redazione ITASportPress

Gian Piero Ventura, ex commissario tecnico della Nazionale, è interventuto a RMC Sport duante la trasmissione Maracanà. Tanta Serie A, calciomercato e un pensiero a ciò che è stato quello che potrà accadere in futuro.

RONALDO – “Un messaggio importante per tutta la Serie A. Insieme ad Ancelotti grande lustro al campionato. Cristiano Ronaldo è un affare per tutti”.

ANCELOTTI – “Non deve dimostrare nulla col palmares che ha. Sarà una sfida importante. Avrà un compito non facile. Sarri ha inciso molto sulla squadra e suoi singolo calciatori.

TORINO – “Ci sono i presupposti per fare una grande stagione e prendersi l’Europa. Ha la struttura di una squadra importante ma servirà il miglior Belotti”.

BONUCCI – “La trattativa mi ha sorpreso. La volontà del giocatore di lasciare il Milan dopo una sola stagione mi ha stupito davvero. L’arrivo di Bonucci alla Juventus credo sia una sua scelta. Andrebbe a confermare la forza dei bianconeri

PASSATO – “Dalla partita contro la Spagna è successo quello che è successo. Cambierei molte cose. Tanti errori sono stati commessi. Anche da me”.

FUTURO – “Allenare ancora? Vivo il presente con rabbia e stupore. Mi ritrovo dopo tanti anni in attesa di un’offerta. Ho tanta voglia. Una voglia feroce di riprendere ad allenare e dare risposte sul campo. Voglio riprendermi la mia immagine da allenatore”. “Allenare ancora la Nazionale? No, non accetterei. Non è il mio lavoro. Ho bisogno di allenare tutti i giorni la squadra”. Allenare anche all’estero? Si, assolutamente si”.

ITALIA – “Voglio fare un in bocca al lupo a Mancini. Spero che possa allenare giovani bravi che giochino con costanza”.

MONDIALE – “Dove sarebbe potuta arrivare l’Italia? Non so, difficile da dire. Sicuramente questo Mondiale ha detto che c’è grande differenza tra quello che dovrebbe essere e quello che è. Germania e Brasile sono la testimonianza di questo. Anche la situazione dell’Argentina ha messo in evidenza cosa succedere quanto c’è una delegittimazione dell’allenatore”.

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