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Verona, Lasagna: “Ho scelto di venire qui anche per puntare alla Nazionale”

L'ex attaccante dell'Udinese oggi è stato presentato alla stampa

Redazione ITASportPress

In sala stampa il nuovo attaccante dell'Hellas Verona Kevin Lasagna nel giorno della sua presentazione: "Quando ho saputo dell'interesse dell'Hellas nei miei confronti non ci ho pensato più di tanto, ne ho parlato col mio agente e ho subito deciso che era il passo giusto per la mia carriera. I primi giorni in gialloblù stanno superando le aspettative: sapevo che questa squadra aveva un gruppo di calciatori forti ma, conoscendoli da vicino, ho trovato anche delle splendide persone. Ho avuto naturalmente modo di conoscere anche mister Juric, del quale mi hanno colpito la schiettezza e la grande mentalità. Che effetto mi fa tornare a giocare a Verona? Il mio è un viaggio partito da lontano, in effetti, avendo fatto parte delle giovanili al Chievo e avendo maturato anche un'esperienza al Cerea. Proprio quest'ultima squadra è stata importante per fare il salto di categoria, adattarmi a un campionato professionistico e costruire le basi della mia successiva crescita personale.

In che ruolo mi piace giocare? Sono una prima punta, ma posso fare benissimo anche la seconda. In allenamento il mister mi sta schierando sia come attaccante centrale che in coppia con un grande campione qual è Kalinic: mi sto trovando molto bene in entrambe le posizioni.

Cosa mi aspetto dal mio futuro in gialloblù? Il Verona è un club in continua crescita, come si può vedere dagli ultimi due anni. Ho percepito la voglia e l'ambizione di migliorarsi, e quest'aspetto mi ha stimolato molto.

Se il Verona può essere la mia 'vetrina' per l'Europeo? La Nazionale è tra i miei obiettivi, ma per arrivare all'Europeo dovrò fare molto bene qui con il Verona. Le due cose sono consequenziali: facendo bene con l'Hellas, potrò avere la possibilità di essere chiamato in azzurro. Servirà lavorare tanto.

Se fa uno strano effetto giocare subito contro l'Udinese? Sì, è una sensazione strana, ma adesso sono un calciatore del Verona e - naturalmente - sono a disposizione di mister Juric e della mia nuova squadra.

In cosa posso migliorare? Sicuramente nella qualità del gioco. Il mister vuole una prima punta che sappia sia lavorare al servizio della squadra che, poi, cercare la profondità e la porta avversaria. E' un gioco diverso da quello che facevo a Udine, ma con il lavoro sono sicuro di poter crescere e migliorare giorno dopo giorno.

Lasagna attaccante che segna poco? Non è vero. Nelle scorse tre stagioni sono andato in doppia cifra due volte. Nella prima parte di questo campionato, è vero, ho avuto meno regolarità in zona gol. Ma questa nuova esperienza mi dà stimoli forti per tornare a segnare con più regolarità. Fuori dal campo sono un ragazzo tranquillo, ma in campo sono un agonista molto determinato.

Il mio rapporto con Baràk che è già stato mio compagno a Udine? Abbiamo una buonissima affinità, lui al suo primo anno all'Udinese ebbe un ottimo rendimento e fece anche tanti assist. C'era feeling tra noi e si è visto, in parte, anche domenica all'Olimpico contro la Roma. Lui ha grandi qualità e le cose possono solo migliorare con il tempo e con l'allenamento.

Come sono stato accolto a Verona? Ho avvertito sicuramente il calore via social. E' un peccato non poter avere i tifosi nello stadio, perché sono stato al 'Bentegodi' da avversario e la Curva Sud mi ha impressionato per quanto 'spinge' forte.

Perché il numero 92? Quando ho visto che il 15 era occupato, ho subito pesato al 92, che è il mio anno di nascita.

Come è stato il mio impatto con gli allenamenti di mister Juric? Sono molto intensi, si fa fatica durante la settimana, ma poi alla domenica vai più forte degli avversari negli ultimi dieci minuti e ti senti appagato per lo sforzo fatto in allenamento".

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