Younes, parla il legale del Napoli: “Arriverà a luglio, ma con offerte…”

Younes, parla il legale del Napoli: “Arriverà a luglio, ma con offerte…”

Le parole di Mattia Grassani, avvocato, legale del club partenopeo sul caso Younes

di Redazione ITASportPress

Annunciato, ma poi rimandato. Il caso di Amin Younes al Napoli ha destato scalpore nell’ultima sessione di calciomercato, Per il suo trasferimento nel club partenopeo, è tutto fatto: il suo contratto è stato già depositato in Lega, ma il giocatore ha lasciato Napoli, dopo le visite mediche e dopo aver assistito alla gara col Bologna, per gravi motivi familiari. In realtà, però, non era arrivato il consenso dell’Ajax, società che detiene il cartellino del giocatore fino al 30 giugno.

DAL 1° LUGLIO A NAPOLI – Il calciatore può sostenere che non si presenterà mai a Napoli ma il club azzurro ha sottoscritto col calciatore un accordo con decorrenza 1° luglio 2018. Questo accordo è regolarmente depositato con ratifica dello stesso calciatore e quindi, al di là di ciò che ha nella testa Younes, il Napoli da luglio sarà l’unico club detentore delle prestazioni sportive del giocatore. Firmare per un’altra squadra non è possibile, ma se dovesse accadere Younes verrebbe sanzionato con squalifica e dovrebbe anche risarcire il danno al Napoli in termini economici.

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LE PAROLE DI GRASSANI –  A Radio Crc ha parlato il legale del Napoli, Mattia Grassani: “Non ci sono grosse novità, la situazione è in stand by. Non so se il calciatore abbia nominato un avvocato che a sua volta abbia chiesto al Napoli di rivedere il contratto firmato, non ne sono al corrente. Che Younes sia voglioso di sapere cosa ha firmato lo trovo abbastanza curioso, perché questa firma è arrivata con l’assistenza del suo procuratore e con lo scambio di pec e mail, per cui il calciatore sa benissimo cosa ha firmato e il contratto è valido a tutti gli effetti dal 1 luglio 2018″. 

“I documenti sono già depositati presso l’ufficio tesseramenti e che oggi Younes sia colto da amnesia è curioso. Per invalidare un contratto devono esserci condizioni particolari come firme non vere o false rappresentazioni, circostanze che escludo categoricamente. Le ipotesi di annullabilità del contratto proprio non stanno né in cielo né in terra. Il diritto di rivedere ciò che si è firmato non lo si disconosce a nessuno, ma è curioso perché il Napoli ha la stessa documentazione che ha Younes, per cui a Napoli non c’è nulla di nuovo rispetto a quanto c’è in Olanda e la strategia dell’avvocato di Younes mi sfugge, perché non ci sono documenti che Younes e il suo staff non abbiano nella propria disponibilità perché, ripeto, ogni cosa è stata scambiata con pec e mail”.

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