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SERIE B

Buffon salva l’esordio in panchina di Iachini. Parma fa 1-1 col Como

(Getty Images)

Esordio con pareggio per Iachini sulla panchina del Parma in casa dei ragazzi di mister Gattuso

Redazione ITASportPress

La 14a giornata di Serie BKT si conclude con il pareggio per 1-1 allo stadio Giuseppe Sinigaglia tra Como e Parma. Lariani avanti con Gliozzi (ha fallito anche un penalty parato da Buffon), pari degli emiliani del neo tecnico Iachini con Inglese. Al termine del match, il commento in sala stampa di Mister Iachini.

“In tre giorni non si cambia il mondo ma mi interessava vedere lo spirito della squadra, il giocarsi la partita fino in fondo. Siamo partiti con il trequartista dietro le punte perché volevamo andare subito a incidere. Nella prima mezzora abbiamo creato tre occasioni nitide, è stato bravo il loro portiere. Purtroppo sul ribaltamento di fronte abbiamo fatto l’errore del rigore e lì dovevamo prestare più attenzione, era una cosa evitabile. Nella ripresa stavamo riprendendo bene ed abbiamo avuto un paio di occasioni, ma su un ribaltamento con difesa schierata il nostro difensore è scivolato ed abbiamo preso gol. Lo spirito della squadra è sempre stato positivo, abbiamo provato a vincere fino alla fine, peccato per quella mischia finale, dovevamo essere più cinici. Stiamo costruendo, c’è molto da migliorare ma era inevitabile dopo pochi giorni, abbiamo cercato di verticalizzare, a volte anche esasperando qualche situazione ma adesso è il momento di farlo per cambiare la nostra idea e cercare la porta senza rallentare per fare riposizionare i nostri avversari. Oggi la squadra ha messo in campo spirito, è stata dentro la partita. Dobbiamo cercare di essere più cinici quando andiamo a concretizzare”.

Secondo rigore parato in stagione, 24esimo in carriera con i club in tutte le competizioni, l’ottavo con la maglia del Parma. Gigi Buffon, intramontabile e con la stessa voglia ed efficacia di quand’era ragazzino, dopo l’ennesima grande prestazione si è concesso ai microfoni di Sky. Ecco le sue parole:

“Sto bene, mi sento bene, con Parma ho fatto la scelta più giusta. Io ho sempre giocato per i miei compagni, per le società, per me stesso, però ho giocato anche per la gente. Per me tornare a Parma significava giocare per loro, per chi ogni mattina quando scendo per strada mi dicono “vai Gigione, portaci in Serie A, siamo aggrappati a te”. Per me queste cose sono impagabili, sono le cose di cui mi nutro, sono le cose che in questo momento mi fanno fare la differenza e fanno stare bene come sto. Ho sempre dovuto combattere con i luoghi comuni anche di fronte all’evidenza. Dopo Lecce, che stavamo perdendo 4-0 dopo il primo tempo, mi è toccato sentire due pappagalli dire “ma Buffon perchè non ha smesso?”. Ma tutto questo mi dà solo energie, vivo di questo, dello stupidotto che dice una cosa e io mi aggrappo a quella, e lavoro per poi dimostrare il contrario”.

Questi gli altri risultati:

Alessandria – Cremonese  1-0

L’Alessandria trova la sua seconda vittoria consecutiva in campionato. Dopo il successo in trasferta di Ferrara contro la Spal, la squadra allenata da Moreno Longo trova i tre punti anche tra le mura amiche del Moccagatta superando per 1-0 la Cremonese. Grigi bravi nel gestire e nello sfruttare nel migliore dei modi le azioni da gol create. Dal canto loro gli ospiti guidati da Fabio Pecchia pagano un primo tempo non troppo brillante seppur portato al riposo sul punteggio di 0-0.

Nel corso della ripresa è l’Alessandria a partire meglio, trovando il vantaggio con Mattia Mustacchio al 49′ su suggerimento di Corazza. Da quel momento in poi, complice anche i cambi offensivi messi in campo da Pecchia, è la Cremonese a dettare i tempi del gioco senza però trovare lo spunto giusto per superare Pisseri. E se al 86′ l’arbitro annulla una rete a Palombi, reo di aver toccato la sfera con il braccio, è la traversa a dire di no a Gaetano a tempo ormai scaduto. E’ l’ultima azione del match che regala tre punti d’oro in chiave salvezza all’Alessandria e al contrario complica l’inseguimento alle prime posizione dei grigiorossi.

Ascoli – Monza  1-1

Ascoli e Monza si annullano a vicenda racimolando un 1-1 che scontenta un po’ tutti, al termine di una gara intensa degna delle posizioni di classifica che occupano. Gli ospiti sono apparsi padroni del centrocampo, mentre i padroni di casa recriminano per due colpi di tacco di Dionisi finiti sul palo. La gara si accende subito con un tiro a giro di Colpani e un colpo di tacco di Dionisi che finisce sul palo. L’Ascoli passa in vantaggio con un rigore di Sabiri (8′) in precedenza steso in area da Donati. Tre minuti dopo sempre Sabiri lancia Dionisi in contropiede ma Donati ci mette una pezza. Il gol spegne però l’Ascoli che lascia al Monza il predominio del centrocampo, Prima Mota di testa (18′) spaventa Leali, poi Colpani conclude debolmente. Il pari arriva al 33′ con Valoti che trafigge Leali da due passi dopo la torre in area di Marrone. Il Monza raddoppia poi al 42′ con un autorete di D’Orazio su tiro cross di Vignato, ma poi il Var annulla per fuorigioco. In avvio di ripresa si rivede l’Ascoli con Di Gregorio che salva alla grande sui tiri ravvicinati di Salvi e Sabiri. Il Monza riprende le chiavi del centrocampo, mentre l’Ascoli si affida alle giocate di Saric e Sabiri. Al 30′ il colpo di tacco di Dionisi finisce ancora sul palo per la disperazione del capitano bianconero. L’Ascoli preme alla ricerca del vantaggio, ma è il Monza nel finale a sfiorare il colpaccio con due inzuccate di Gytkyaer e Caldirola.

Benevento – Reggina  4-0

Il Benevento ritrova sorriso, gol e vittoria. La squadra giallorossa supera agevolmente la Reggina per 4-0 spazzando via i venti di crisi. I ragazzi di Fabio Caserta dominano in lungo e in largo l’incontro e sin dalle prime battute impongono il proprio gioco. All’alba del match gli stregoni passano in vantaggio. Cross dalla sinistra di Letizia per il colpo di testa perfetto di Viviani. Al 23′ giunge il raddoppio del Benevento grazie ad un diagonale chirurgico di Lapadula. Nella ripesa è sempre la squadra di casa ad avere il predominio dell’incontro. Al 12′ arriva il tris dei sanniti, contropiede di Lapadula che pesca al centro Ionita che da due passi centra il bersaglio. Al 24′ i giallorossi calano il poker con la rete del neo entrato Tello. Il Benevento con questo rotondo successo ritorna in zona playoff, mentre la Reggina conosce la seconda sconfitta consecutiva in campionato.

Cosenza – Spal  0-1

La Spal espugna Cosenza con il gol di “Pepito” Rossi. L’attaccante ritrova la marcatura in Italia a distanza di tre anni e mezzo e condanna la squadra di Zaffaroni a una sconfitta immeritata. I calabresi giocano e provano a costruire gli assalti alla porta ferrarese nel primo tempo. Gli ospiti, però, sono cinici in avvio di ripresa e al 58′ risolvono il match con un colpo di testa di Rossi, dimenticato da Carraro.

Il Cosenza prova a reagire al 73′ con Gori che calcia alto.

L’assedio silano nei minuti finali non produce effetti e gli uomini di Clotet possono iniziare i loro festeggiamenti.

Frosinone – Pordenone  2-2

Pareggio pirotecnico per 2-2 allo Stirpe tra Frosinone e Pordenone al termine di una sfida ricca di emozioni. In avvio di gara sono i padroni di casa a gestire il pallino del gioco. Dopo il primo quarto d’ora, praticamente alla prima sortita offensiva, il Pordenone trova il gol con una battuta dal limite di Butic. La rete viene però annullata per un precedente controllo della sfera di Perri oltre la linea laterale.

Scampato il pericolo i canarini continuano a spingere, con gli ospiti bravi a ripartire attraverso veloci azioni di rimessa. Al 36′ capita per ben due volte sui piedi di Boloca l’occasione più ghiotta per gli uomini di Grosso. Sulla seconda battuta è straordinario l’intervento da terra con i piedi di Perisan che salva così i suoi. In apertura di ripresa, i friulani passano:

corner di Folorunsho dalla sinistra e preciso colpo di testa sul secondo palo di Barison che batte Ravaglia. Poco dopo gli ospiti restano in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di El Kaouakibi. Al 16′ Cicerelli su punizione sfiora il pari, ma la sua prodezza balistica colpisce prima la base del palo e subito dopo la traversa, senza oltrepassare completamente la linea bianca. I

giallazzurri spingono forte ed al 29′ Charpentier gira in rete il pallone del pareggio dopo un preciso assist dalla destra di Tribuzzi. Passano soli 2′ ed il Pordenone va vicino al nuovo vantaggio con una traversa colpita sugli sviluppi di una punizione calciata da Folorunsho. Finale pirotecnico: Cambiaghi sfrutta un grave errore di Szyminski e realizza il gol che riporta avanti i ramarri. Ancora una volta all’ultimo assalto è però il solito Charpentier a regalare il pari al Frosinone con un perfetto stacco di testa.

Brescia – Pisa 0-1

Il Pisa sbanca il Rigamonti riconquistando la vetta della classifica. Il sorpasso dei nerazzurri toscani è firmato da un eurogol di Sibilli in rete dopo soli 2′ di gioco dal suo ingresso in campo. Vittoria meritata da parte dell’undici di D’Angelo al cospetto di un Brescia apparso troppo timido. Nei primi 45′ una sola occasione da gol di marca toscana con Gucher:

conclusione a lato di poco. Nella ripresa il Pisa cerca di essere più propositivo, creando due chance per la vittoria prima con Guchel, poi con Cohen. Poco dopo è il palo sulla conclusione di Caracciolo a salvere la squadra di Inzaghi, ma non sul missile all’incrocio di Sibilli. Una rete che vale il sorpasso e il primato per i toscani sul Brescia.

Perugia – Cittadella 1-1

Perugia avanti, Cittadella bravo a reagire: finisce 1-1 al Curi. Una partita che non ha offerto un grande spettacolo e non è mai salita di tono, pur rimenando sempre avvolta nell’incertezza. Gli umbri sbloccano il punteggio alla fine del primo tempo con Matos, abile a sfruttare un assist di Segre. Le emozioni maggiori sono però nella ripresa, con la formazione di Alvini che ha avuto sui piedi di Matos e De Luca le occasioni per il raddoppio, mentre dall’altra parte la sqaudra guidata da Gorini ci prova con Antonucci e Beretta. A centrare il gol del pareggio è proprio quest’ultimo, grazie ad una deviazione vincente sui risvolti di un corner. Nel finale altra occasione per il Perugia con Matos, Kastrati è attento.

Crotone-LR Vicenza 0-1

Va ad un Vicenza più deciso e concreto del Crotone lo scontro diretto dello Scida, che da’ fiato alla squadra di Brocchi e certifica invece la crisi nera di quella di Marino, alla quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Primo tempo un po’ bloccato, con solo un paio di occasioni di Estevez da una parte e Ranocchia dall’altra. Decisamente più vivace la ripresa, a metà della quale Brocchi azzecca i cambi che sbloccano la partita. Perché dopo la conclusione di Maric messa in angolo nei primissimi minuti, è il neoentrato Giacomelli a seminare il panico nella difesa rossoblù: prima al 20′ quando il suo gol di destro a giro viene vanificato da una posizione di fuorigioco, e poi due minuti più tardi quando firma il vantaggio finalizzando tutto solo dal centro dell’area l’azione iniziata da Diaw sulla destra. La reazione del Crotone non arriva, mentre arrivano un paio di altre occasioni per gli ospiti, che chiudono il match col pallone tra i piedi e tre punti preziosissimi.

 

Lecce-Ternana 3-3

Il Lecce fa tredici come partite utili ma non riesce a battere la Ternana. Finisce 3-3 una gara ricca di emozioni e gol, che già dalle prime battute vede gli ospiti passare in vantaggio con Falletti e poco dopo Majer siglare il pari. Prima dell’intervallo la squadra di casa torna avanti con Strefezza ma nella ripresa, all’11’, Gabriel regala a Donnarumma il più facile dei gol. I salentini, però, non si perdono d’animo e ritrovano il vantaggio con un po’ di fortuna: gol di Strefezza complice anche una deviazione di Boben che inguaia la Ternana. A fissare però il risultato sul definitivo 3-3 è Partipilo, al 27′, con un tiro angolato. Il Lecce aggancia il Pisa al secondo posto a quota 25, a -2 dalla capolista Brescia che domani ospiterà proprio i nerazzurri. Secondo pari consecutivo invece per l’undici di Lucarelli, che sale a quota 18.

 (Getty Images)
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