CATANIA, il ‘caso Genoa’ e le possibili conseguenze

di Redazione ITASportPress

Brutto, bruttissimo risveglio per i tifosi del Calcio Catania e del calcio italiano in generale. “I treni del gol”, è questo il nome dell’indagine portata avanti in gran segreto dalle autorità competenti. Agli arresti domiciliare sono finiti Pulvirenti, Cosentino (appena rientrato da Miami), Delli Carri, dirigenti di scommesse sportive e procuratori.

Per capire quale possa essere il destino del Catania proviamo ad analizzare casi simili verificatisi negli anni precedenti nel calcio italiano che, purtroppo, sembra essere la patria di questi movimenti. Il più eclatante è sicuramente “Calciopoli” con la Juventus, fra le altre, che pagò con la retrocessione in Serie B, 2 scudetti revocati e un -30 (poi ridotto a 17) da scontare nella stagione successiva.

Caso molto simile fu quello che vide coinvolto il Genoa di Preziosi nella stagione 2004/05. I rossoblu vinsero il campionato di Serie B ma fu scoperto un illecito riguardante l’ultima partita del campionato (Genoa-Venezia 3-2) in cui il presidente genoano “aggiustò” il risultato finale accordandosi con i dirigenti veneti. Anche in questo caso la punizione fu severissima: la promozione in A si trasformò in retrocessione in Serie C1 con 3 punti di penalizzazione da scontare nella stagione successiva.

C’è la possibilità che il Catania venga radiato? A nostro parere no, in quanto, pur essendo i fatti molto gravi, ricalcano molto i casi sopracitati e in nessuno di questi c’è stata una radiazione. Ciò che fa riflettere è il coinvolgimento di dirigenti di centri di scommesse sportive, a testimonianza di come non si parli solo di “semplice” aggiustamento di partite ma anche di un giro che si sta espandendo a macchia d’olio e che presto potrebbe portare a importanti novità.

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