Serie B, udienza al Collegio di Garanzia si è conclusa. Ecco quando arriverà la sentenza

Diversi i punti oggetto di dibattito nel salone d’Onore del Coni

di Redazione ITASportPress

E’ durata due ore e mezza l’udienza al Coni nel Salone d’Onore sul format della B e sugli eventuali ripescaggi. Il presidente del Collegio di Garanzia Franco Frattini ha aperto il dibattito alle 13.15 e alle 15.50 ha ufficializzato il rompete le righe dopo aver sentito avvocati dei club coinvolti, ma anche i legali di Figc e Lega B. Quattro i punti dibattuti e il primo è stato quello sul format del campionato. Frattini ha detto: “La Lega B ha dichiarato di voler giocare a 19 per non ritardare l’inizio del campionato. C’è da capire se la nuova modifica eventuale porterebbe danni organizzativi e rifacimento calendari. Fabbricini ha giustamente esercitato il potere commissariale”.

TERNANA – La risposta a Frattini dell’avv. del club rossoverde: “E’ un diritto essere ripescati. Non un arbitrio o un capriccio. Il ripescaggio è un interesse giuridico che hanno tutte le Società che sono in possesso di requisiti che la Federazione fissa con dei criteri autovincolanti. Tutte le Società coinvolte si sono impegnate economicamente con produzione di fidejussioni. Qui ci si dice “abbiamo scherzato, non ripeschiamo più”.

SIENA – L’avv. del club bianconero ha puntualizzato: “Fabbricini non aveva il potere di modificare il format. Lo ha fatto senza seguire un regolamento. Lo dicono le NOIF. Non poteva. Lo dico a gran voce. Qui si è agito per interessi. La Lega di B non si è accorta ad esempio che il Cosenza non aveva lo stadio. Noi delusi da Fabbricini che snobba il potere del Coni. Una cosa pazzesca; perchè siete voi il massimo organo di competenza. Mi sarei aspettato che Fabbricini dopo la modifica avesse restituito i soldi. Soldi dati per il ripescaggio non ancora tornati”.

NOVARA – Le parole del legale del club piemontese:”La Figc ha ingenerato molto più di un’aspettativa verso un format a 22. Comportamento ricostruito nella memoria di costituzione della stessa Federazione. Il suo comportamento contradditorio è emerso processualmente. Riferimento a ricorsi precedenti da noi presentati mesi fa contro i criteri ripescaggio. Qui abbiamo un palese comportamento contradditorio. Prima difende la scelta di operare i ripescaggi poi successivamente cambia idea e approva il format a 19. Faccio notare, signor Presidente che c’è anche un vizio. La posizione della Lega di B non è univoca. Prima accetta il format possibile a 20 squadre, poi si esprime per le 19. Anche in questo punto di vista, l’istrutoria richiamata dal Commissario è un’istruttoria difettosa. Secondo noi, inoltre, il Commissario non può modificare norme; lo dice l’articolo 50 delle NOIF. Ogni modifica di variazione organico deve essere introdotta due anni dopo”.

CATANIA – L’avv. Chiacchio ha detto: “Una delibera senza senso, con un Presidente Figc che si è rinnegato due volte.  Non si poteva avallare questa richiesta della serie B. Un campionato dispari, monco e con una decisione da monopolio non deve esistere. Abbiamo regole scritte che non sono state rispettate”.

PRO VERCELLI – L’avv. Di Cintio ha detto: “La regola sul ripescaggio esiste, cara Figc. Nell’articolo 2 c’è un comma relativo ai comunicati e quindi legittima la scelta e in questo caso il diritto al ripescaggio. Quindi è sbagliato dire che non c’è un diritto”.

LEGA B –  “Questa è una sfida che si ragiona sulla legittimità e non sul merito sportivo. Qui c’è in campo la doverosa discrezionalità che va attribuita ad organi che devono amministrare. La discrezionalità è un qualcosa che è impedita se si sconfina in altri campi. Così non lo è stato. Il suo provvedimento emesso giorni fa è riferito ad un contesto e se quel contesto può legittimare un determinato punto, non fa beffe ad altri.  Trovo che si possa affermare pacificamente che oggi c’è una perfetta assonanza tra la Lega B e la FIGC.  Il campionato andava disputato a 19 squadre e così lo è stato. Per noi è giusto così. Abbiamo rispettato norme e leggi. Se lei Presidente e il suo collegio dirà che abbiamo sbagliato, modificheremo il format”.

FIGC – L’avv. Napolitano ha ammesso: “Non c’è nessuna norma che regoli la conformazione dell’organizzazione dei campionati. Non è una lacuna ma espressione di una regola generale. La decisione deve essere presa anno per anno tramite criteri che vengono stabiliti. E noi abbiamo fatto così. Stiamo assistendo ad un secondo campionato. Nell’ultimo mese e mezzo è partito un campionato giudiziario a 6 squadre ed è un campionato che si gioca senza esclusione di colpi. Siamo qui dopo che ieri il Commissario Fabbricini è stato denunciato per abuso d’uffcio. E’ molto grave perchè trasforma un giudizio di legittimità in un processo penale con rito immediato. E’ stato incriminato; una cosa che trovo gravissima. Per me il Commissario aveva si il potere e aggiungo io il dovere di far partire il campionato e poteva farlo acconsentendo alla B a 19. Non ha violato nessuna regola, nessuna legge“.

Adesso si attende solo il dispositivo che giungerà ad inizio della prossima settimana. Il Catania conoscerà presto il suo destino come anche le altre cinque squadre in attesa di giocare in Serie B. 

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