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SERIE B

Spal, Tacopina: “Storia club e città bella ha creato la tempesta perfetta”

credit Spal calcio

La Spal sabato ospita il Monza al Mazza: una sfida che mette contro Tacopina e Galliani

Redazione ITASportPress

La Spal ospiterà alla ripresa del campionato di Serie B il Monza che parte in prima fila per la promozione in Serie A. I brianzoli del presidente Berlusconi hanno investito tanto per rinforzare l'organico di mister Stroppa ma la giovane Spal non vuole sfigurare al 'Mazza'.  E' anche la sfida tra Joe Tacopina e Adriano Galliani, due dirigenti ambiziosi che si vedranno forse a pranzo alla vigilia del match. Alla Gazzetta dello Sport le parole dell'avvocato italoamericano: «Prima ero l’americano solitario venuto a investire in Italia, adesso sembra che il gruppo si sia infoltito» attacca l’avvocato di New York, che ha preso (per ora) il 49% della Spal: «L’attrazione c’era da tempo, ero già venuto a Ferrara a vedere qualche partita. Ricordo quella persa con il Sassuolo: mi colpì l’urlo dei tifosi, il più forte mai sentito in uno stadio. C’erano 16.000 persone, la Spal era già retrocessa ma la tifoseria urlava e cantava come se fosse alla finale di Chiampions. La Spal ha una storia importante e la città è bellissima: tutto questo ha creato la tempesta perfetta. Come socio ho Pat Carroll, un grande amico e un businessman top: non ne servono altri». Galliani con Berlusconi ha invece preso il Monza nel 2018: «Sono nato e cresciuto qui – ripete da allora con orgoglio – e sono stato dirigente dal 1975 al 1985, prima di andare al Milan. Dopo quella fantastica esperienza ci hanno offerto altre società, ma non aveva senso. Sono tornato a Monza perché sono tifoso e lo è anche Berlusconi, visto che Arcore è a 5’ dallo stadio. Lui ha sempre detto: “Il calcio afferisce alla sfera dei sentimenti, non del business”. Prese il Milan per pura passione, lo stesso sentimento che l’ha portato al Monza» .Tacopina & C., che dice: «Vogliamo sviluppare lo stadio, con un museo, tour turistici e uno sponsor che gli dia un nome. E poi vogliamo tornare in Serie A». Tutto con un ponte verso l’estero: «Ho ottimi rapporti con il Real Madrid, faremo un bel “matrimonio” con academy in Nord America. Ne abbiamo già tre a New York, Newport Beach California e Florida. Porteremo la squadra ad Harvard, dove insegno. Insomma, c’è tanto da fare qui».

 (Getty Images)

 

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