Serie B: grandi campioni e record storici di un campionato che non smette di stupire

Serie B: grandi campioni e record storici di un campionato che non smette di stupire

Il torneo cadetto sempre spettacolare con partite ricche di gol

di Redazione ITASportPress

In Italia, si sa, lo sport nazionale è il calcio. La maggior parte dell’attenzione però è calamitata dalla serie A, la massima categoria del campionato italiano. Eppure la serie B, anche se non riceve le attenzioni che meriterebbe, non sta certo a guardare. Anche qui non mancano le grandi emozioni, e sul campo si scontrano giocatori di grande talento, che potrebbero diventare i grandi campioni di domani. Molti, infatti, non sfigurerebbero affatto sui campi della serie A. Servendoci dei dati pubblicati qui, andiamo a vedere quali sono alcuni dei record più interessanti del campionato cadetto.

I record (imbattibili) della serie B

Fondata ufficialmente nel 1929, come erede di quella che allora veniva chiamata “seconda categoria” (che comprendeva club provinciali e squadre formate dalle riserve della prima categoria), la serie B ha visto negli anni una crescita costante dell’attenzione mediatica e del livello tecnico dei giocatori impegnati nel campionato. Che la serie B sia una fucina di grandi talenti, con giocatori validissimi, lo dimostrano anche i record di questo campionato. Nella stagione 2017/2018, il miglior bomber della serie B è stato Francesco Caputo, di stanza all’Empoli, con 26 reti, seguito da vicino dal compagno di squadra Alfredo Donnarumma, con 23 gol. La differenza con la serie maggiore è davvero poca: nella stessa stagione qui erano stati incoronati capocannonieri a pari merito Immobile e Icardi, con 29 reti. Solo 3 gol, una differenze minima che fa capire quanto sia alto anche qui il livello di gioco.

D’altronde, i record dei campioni della serie B sono davvero difficili da battere, e alcuni lasciano a bocca aperta anche se confrontati con i cugini della serie A. Michele Arcari, estremo difensore del Brescia, va il primato della più lunga imbattibilità fra i pali: ben 907 minuti senza subire gol, equivalenti a circa 10 partite di campionato senza subire gol. A Camillo Ciano va invece il titolo di “uomo degli assist”: ben 17 quelli messi a segno nella sola stagione 2017/2018, oltre a 16 reti segnate. Luigi Simoni è stato per un breve periodo, negli anni ’90, allenatore dell’Inter. Ma forse pochi sanno che si tratta anche dell’allenatore di serie B con più successi al suo attivo. Per ben 7 volte Simoni è riuscito a guidare alla vittoria in campionato le squadre da lui allenate. Un record che ben pochi commissari tecnici di serie A possono vantare. Forse alcuni di voi conoscono Stefan Schwoch. Asso indiscusso della serie B, è anche il calciatore con il più alto numero di reti al suo attivo di questa categoria: ben 135 i gol segnati nel solo campionato, che arrivano a 260 se si sommano i match disputati in Coppa Italia.

Vi siete mai chiesti qual è stata la squadra con il maggior numero di punti realizzati in serie B? Il record spetta proprio alla Juventus, con 85 punti. Molti, infatti, ricorderanno la retrocessione di una delle squadre più forti del campionato italiano in serie B nel 2006 dopo la vicenda di calciopoli. Il trofeo per il maggior numero di reti spetta invece alla Spal, che nel campionato 1949/50  segnò ben 95 gol in 42 partite. Campionato che fra l’altro è rimasto nella storia come quello con più reti andate a segno: ben 1431, con una media di circa 3,1 gol a partita (e Spal-Arsenal Taranto, giocata nel giugno del 1950, rimane ancora la partita di campionato con più reti, finata ben 8-2).

Una vera miniera di talenti

La serie B non può di sicuro vantare gli ingaggi milionari di cui tanto si parla (nel bene o nel male) nella serie A, ma è innegabile che tantissimi sono stati i fuoriclasse che hanno iniziato la loro carriera sui campi della serie cadetta, prima di diventare veri e propri idoli dei tifosi italiani. E’ il caso di Luca Toni, che esordì al Modena prima di diventare campione del mondo con la nazionale italiana. O Alessandro Del Piero, che ha fatto la storia della Juventus e del calcio italiano, che iniziò la sua carriera calcistica con il Padova. Ma anche Lucarelli, Milito e Gattuso. Quella che viene definita come serie cadetta è, senza timore di smentita, un vero e proprio crogiuolo di talenti. Calciatori di talento ce ne sono, e tanti, anche se non tutti hanno la fortuna di approdare poi nel campionato più seguito.

Ultimamente si è tornato a parlare di una riforma del numero delle squadre ammesse, in vista del ritorno alle classiche 22 dei campionati del passato. Nonostante i dettagli di merito, che spetterà alla federazione mettere a punto, è sicuro che la serie B riserva per gli appassionati di calcio ancora molte sorprese e tanto, tanto spettacolo.

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