Catania, nessun fallimento all’orizzonte così come una nuova proprietà. Calciomercato con novità

Catania, nessun fallimento all’orizzonte così come una nuova proprietà. Calciomercato con novità

Al momento nessuna ipotesi concreta che la situazione potrebbe precipitare e avere pesanti ripercussioni per la squadra

di Redazione ITASportPress

A Catania di calcio non si parla da mesi. E non potrebbe essere diversamente perché in città si respira da tempo una brutta aria dopo che sono usciti fuori i conti in rosso del sodalizio di Via Magenta. Un debito frutto di uno squilibrio dei conti con i ricavi rimasti fermi e i costi che aumentano, soprattutto quelli degli ingaggi, segno di un tentativo di creare una rosa competitiva ma la risposta del campo è stata diversa. Ma il termine “fallimento” evocato da più parti, in effetti dando uno sguardo ai libri contabili del Catania, è fuori luogo visto che la società etnea con appena 2 milioni di euro potrebbe tappare le falle e con un milione e mezzo di euro chiudere tranquillamente la stagione attuale. Il Catania dunque non corre rischi di crac finanziario, però non può mettere soldi. Bisogna tornare prima possibile in B per rivedere la luce. 

FOLLIERI  – Non c’è dunque il rischio di scomparire così come è molto lontana la speranza che qualcuno acquisti la società di Pulvirenti. Allo studio legale di Roma Gop, non ha bussato nessun imprenditore o rappresentante di cordate italiane o estere. L’unico che si è fatto avanti è stato Raffello Follieri. “Ho incontrato io personalmente l’imprenditore foggiano –ha affermato l’ad Pietro Lo Monaco a Itasportpress-. Quando ho riferito alla proprietà di questa offerta c’è stata subito una apertura. E’ stata  avanzata a Follieri la richiesta di farci pervenire le garanzie bancarie per far partire la trattativa dopo aver avuto la certezza della solidità finanziaria. Ancora stiamo aspettando che Follieri ci risponda. Pulvirenti, come qualcuno vuole far credere, non ha intenzione di far fallire il Catania e di cancellare la storica matricola. Sia lui che io siamo pronti a discutere con qualsiasi imprenditore internazionale, ma credetemi finora di concreto nulla, né a Roma, né a Torre del Grifo. Zero assoluto. E non raccontiamo fesserie facendo passare Torre del Grifo come un peso per la cessione. E’ vero che c’è un mutuo di 20 milioni ma la struttura ne vale 50″.

FIGC – Si è dichiarato che la Figc avrebbe dovuto indagare in estate sul club visto che c’erano segnali allarmanti da Catania. Cosa totalmente sbagliata visto che le carte erano in regola. Il Calcio Catania si è iscritto regolarmente perché ha rispettato tutti i parametri. “Infatti –riprende Lo Monaco – non abbiamo mai avuto punti di penalizzazione. Il Catania ha portato il disavanzo da -16 a -4 milioni. E’ vero che i debiti ci sono ma la proprietà, seppur con qualche difficoltà, sta riuscendo a tamponare le situazioni debitorie. Non è normale invece tutto questo tam tam mediatico messo in atto da qualcuno che vuole solo il fallimento del Catania”.

CESSIONI – Ma in effetti più che i giornalisti, a gettare benzina sul fuoco sono stati alcuni calciatori etnei che hanno reso pubblico un messaggio privato su WhatsApp inviato dalla società. Si tratta degli stessi calciatori usciti battuti e bastonati da Pagani, Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Monopoli e Potenza. In estate il Catania ha fatto un programma competitivo acquistando elementi di categoria che sono stati pagati regolarmente. Il Calcio Catania essendo venuta meno la competitività in campionato, ha ribadito per iscritto il concetto espresso a novembre da Lo Monaco nello spogliatoio di Torre del Grifo. “I debiti ci sono ma visto che sono venuti meno gli introiti da botteghino (passati da incassi di 50 mila euro a  7 mila) e anche la competitività in campionato, siamo disponibili alla vostra cessione per abbassare il monte stipendi. Il Calcio Catania Spa per la ben nota situazione debitoria non potrà far fronte agli adempimenti economici così come attualmente in essere. La vita del Catania è primaria ad ogni cosa così che ci sembra giusto che troviate una squadra che vi garantisca di poter avere soddisfatte le vostre esigenze tecniche ed economiche. Nessuna pretesa sarà da noi avanzata alle eventuali squadre che si faranno avanti“. Lo Monaco sottolinea ai microfoni di Itasportpress un passaggio chiave: “Non abbiamo mai detto che non li pagheremo perchè non ci sono più soldi. Il messaggio era virtuoso visto che ai giocatori è stato ribadito di cercarsi una squadra che possa pagargli uno stipendio più consono”. 

ACCANIMENTO  – Dunque, il Catania ha bisogno di 2 milioni di euro per tamponare i debiti con banche e i vari pignoramenti, poi 1,5 milioni di euro per finire senza problemi la stagione 2019/20. “Più o meno siamo vicini alla realtà –rimarca Lo Monaco a Itasportpress -. La gente dimentica che abbiamo fatto diverse transazioni e stiamo pagando 280 mila euro al mese e ne avremo per altri tre anni. Debiti ci sono e non li abbiamo mai nascosti, ben altro discorso è scrivere che il 7 gennaio il Calcio Catania fallirà. L’udienza citata è relativa all’ammissione della società Meridi alla procedura di amministrazione straordinaria e i giudici non decideranno le sorti del nostro club. Queste affermazioni, oltre ad essere false, sono state volutamente confezionate per creare allarmismo”.

DISEGNO – Quindi il Calcio Catania non fallirà il 7 gennaio e allora chi è accecato dalla voglia di volere la fine del club dell’Elefante subito dopo l’Epifania? Pulvirenti ha dichiarato la sua disponibilità alla vendita del sodalizio ma aspetta acquirenti che finora non ci sono. Giusto allora che il club vada avanti e che la matricola 11700 non venga cancellata.

CALCIOMERCATO – Lo Monaco intanto lavora per sfoltire l’organico alleggerendo il monte stipendi. I primi a partire saranno i calciatori con ingaggi importanti. Già via Rossetti e Llama, il Catania secondo quanto appreso da Itasportpress è vicino a cedere Fornito al Rende, Curiale e Barisic al Teramo, Di Piazza al Modena. Lodi e Sarno attendono sviluppi dal mercato così come Mazzarani. Potrebbero anche restare ma devono accettare la decurtazione dello stipendio. In acquisizione è molto probabile che il Catania annunci due colpi ad inizio di gennaio: il primo è Alessio Curcio dal Vicenza.

 

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