Catania, Tacopina con la valigia sul letto ma attende il via per imbarcarsi

Il tycoon americano è pronto per imbarcarsi per il capoluogo etneo

di Redazione ITASportPress

La valigia sul letto è quella del lungo viaggio. Da New York a Catania la distanza di volo è di 7339 km. Parafrasando la canzone di Julio Iglesias “Se mi lasci non vale”, c’è un uomo in attesa di imbarcarsi su quel volo di 9 ore e 10 minuti: è Joe Tacopina che attende una telefonata per presentarsi al check-in dell’aeroporto JFK. L’interlocutore che dovrà far salire l’imprenditore italo-americano sulla scaletta dell’aereo, è l’avvocato Salvo Arena. “Si -conferma il legale newyorkese a Itasportpress.it attendo di sapere se partire per Catania o meno. Voglio andare per firmare ma attendo che alla Sigi si chiariscano le idee. Io sono pronto a onorare gli impegni”. In effetti Tacopina dovrebbe arrivare a Catania il 15 o il 16 gennaio per mettere nero su bianco sul preliminare di vendita. Il tycoon ha già parlato da presidente e si è anche mosso da presidente annunciando una nuova governance e poi intervenendo sul mercato con l’ok avuto dal centrocampista ex Bologna e Venezia Zuculini.

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Tacopina si sta facendo carico di una situazione debitoria enorme e metterà sul piatto della Sigi anche un ristoro del 10% ma l’accordo nonostante tutto tarda ad arrivare. Tacopina a microfoni spenti ha detto a Itasportpress che ci sono soci che hanno messo una quota minima che ostacolano la chiusura dell’operazione. E lo ha anche sottolineato nella sua nota: “Ci sono molte brave persone all’interno della SIgi e stanno cercando di fare tutto bene, ma ci sono anche molte persone che parlano senza conoscere i fatti. Questo è dannoso. Ero pronto a firmare alla fine di dicembre, ero pronto a firmare il 9 gennaio e sono pronto a firmare il 16 gennaio. L’offerta è stata cambiata due volte”. Tacopina è convinto che la Sigi stia sbagliando a non dare retta a Nicolosi il socio che ha più quote, che ha messo più soldi e che vuole la chiusura della trattativa immediatamente, anche perché poi potrà risalire sul carro del nuovo Catania. “Se vanno per la loro strada i soci della Sigi sanno quali sono i rischi -tuona Tacopina-. Sono disposto ad aspettare ma anche a tirarmi indietro ma Catania state certi non la dimenticherò”. Tacopina fa intendere di essere pronto a prendersi il Catania anche in Serie D nella malaugurata ipotesi di un fallimento come fece a Venezia. Sarebbe a costo zero e senza debiti. Ipotesi che i tifosi catanesi scongiurano visto che significherebbe la cancellazione della matricola 11700.

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