Spal, Mattioli: “Faremo ricorso se sarà B senza giocare”

Il patron e la possibilità di retrocedere se la Serie A non riprenderà

di Redazione ITASportPress
Mattioli

Il campionato di Serie A resta in bilico. Tante le incertezze in questo momento di emergenza per il coronavirus. Le società si preparano per ogni evenienza. C’è chi aspetta di tornare in campo per giocarsi le posizioni di vetta e chi, invece, come la Spal, vuole lottare per non perdere la massima serie. Parlando in conferenza stampa, il patron della Spal Walter Mattioli ha confermato l’intenzione della società di Ferrara di fare di tutto pur di rimanere aggrappata alla Serie A, compresi eventuali ricorsi in caso di retrocessione a tavolino senza tornare in campo a giocare.

Mattioli attende e si prepara a combattere

Spal
Spal Serie A (getty images)

“Siamo ancora in attesa di notizie, ma siamo pronti”, ha detto il presidente della Spal. “Il decreto dice che dobbiamo restare fermi fino al 18 maggio e noi lo stiamo rispettando. I giocatori si stanno allenando nelle rispettive case, poi quando potremo riaprire il centro sportivo, li sottoporremo a tutte le visite del caso. Oggi non abbiamo tamponi a disposizione, questo perché servono ai medici e alle persone malate. Ho qualche dubbio sul ritorno agli allenamenti il 18 maggio, ma se ci saranno le giuste garanzie ripartiremo. Nel caso, ci raduneremo in un hotel isolato dalla città”, ha spiegato Mattioli.

I ferraresi pronti al ricorso

Mattioli
Mattioli Spal (getty images)

La Spal non vive certo una stagione indimenticabile. La squadra è attualmente penultima nella classifica del campionato di Serie A e si trova a sette lunghezze dalla zona salvezza. In caso di stop definitivo al campionato, la società del patron Mattioli sarebbe, molto probabilmente, retrocessa. In questa evenienza, però, si aprirebbe una battaglia legale certa: “Sono state fatte videoconferenze per centinaia di ore e sono circolate ipotesi nemmeno mai discusse. Credo sia logico che bruci sentirsi dire che sei penultimo e devi retrocedere perché non si può giocare. Ma nel caso faremo tutti i ricorsi possibili. Noi vogliamo giocarcela fino in fondo, in campo. Stiamo bene e pensiamo di potercela fare qualora si dovessero venire a verificare le giuste condizioni. Comunque non c’è ancora nulla di certo”.

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