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Catania, la settimana più nera e Raffaele riprende cazzuola e mattoni

Catania Raffaele

La sconfitta di ieri nel derby fa scattare un campanello di allarme

Redazione ITASportPress

"Se sono stati i quattordici giorni che sconvolsero il Catania, lo diranno solo le prossime tappe. Di sicuro c’è che la scossa è stata potente, perché nelle ultime cinque partite il Catania si è ritrovato sottosopra: prima il blackout con la Ternana, poi i pareggi contro Bari, Paganese e Vibonese, poi la sberla di Santana nel derby di ieri. Una spallata che rischia di lasciare lividi dolorosi sulla pelle di Russotto e compagni. La classifica non è ancora preoccupante in chiave posizione playoff, ma certamente non si possono fare salti di gioia. Il distacco dal Catanzaro resta di 4 punti anche se adesso bisogna temere il Palermo che vivrà di rendita grazie al derby. Il punto però è che dietro il traffico è intenso e soprattutto il Catania, in questo imbocco di 2021, ha perso il passo regolare che lo aveva proiettato quasi dietro le big Ternana e Bari. Il 2021 è iniziato con 3 vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte. Numeri che tintinnano come un campanello di allarme.

La crisi

"Qualcosa è cambiato, insomma, e il Palermo ci ha puntato sopra un faro accecante. Più che il solito Peter Pan, Sarao per una volta è sembrato Capitan Uncino, i suoi compagni bimbi più sperduti che mai. La semplicità con cui i rossazzurri entravano in area fino a qualche turno fa si è trasformata in prevedibilità, la fame con la quale di solito azzannavano le partite si è sciolta in un approccio soffice soffice, e dopo il derby di ieri Raffaele si ritrova di nuovo con cazzuola e mattoni in mano: a novembre costruiva una squadra da terzo posto, oggi ripara crepe che si allargano. Bisogna ritrovare prima di tutto le certezze evaporate del tutto dopo il derby.

Sarao e poi?

"C’è un Sarao che non è in crisi, certo, ma un centrocampo in perenne difficoltà e una difesa che incassa gol per gravi disattenzioni di reparto e individuali «Ci dispiace per i tifosi – ha detto ieri sera Raffaele –. Questa sconfitta bisogna analizzarla per capire che cosa non ha funzionato. Dobbiamo alzare la testa”. Occorre tornare quelli del 2020 avrà pensato il tecnico. Se succederà, Raffaele potrà riporre gli attrezzi e rimettersi ad ammirare la sua opera, contando gol, successi e punti. I salti di gioia arriveranno al momento giusto. Per adesso deve gestire il suo momento peggiore da quando siede sulla panchina del Catania visto che non ha più la fiducia piena dei tifosi demoralizzati dal ko di ieri nel derby. E da ieri ha perso anche quella di Tacopina che ha visto un Catania orribile.  

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